Una tassa sulle flatulenze

Poiché il bestiame genera circa il 20% delle emissioni globali di metano*, contribuendo significativamente al cosiddetto effetto serra, e poiché in Nuova Zelanda vi è un'alta densità di allevamenti bovini, nel 2003 il governo locale cercò di arginare il fenomeno proponendo una tassa sulle emissioni agricole, subito ribattezzata "flatulence tax" ovvero tassa sulle flatulenze.

Dopo le vibranti proteste degli allevatori, il governo fu obbligato a eliminare quell'odiosa tassa, riproposta nel 2008 anche in Estonia.

*Secondo un recente rapporto della FAO sarebbe da attribuire all'allevamento del bestiame il 37% delle emissioni globali di metano, l'8% delle emissioni di CO2 e il 65% delle emissioni di ossido di azoto. Nel complesso, i gas serra generati dall'allevamento dei bovini arriverebbero al 18% delle emissioni imputabili alle attività umane. Tali dati tengono conto complessivamente delle attività correlate all'allevamento del bestiame, incluse ad esempio le attività di preparazione dei terreni, di coltivazione dei foraggi e di trasporto

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