Proteine, Flora Intestinale e Flatulenza

Molti sportivi si chiedono perché, nel corso dell'integrazione alimentare con proteine, spesso si manifesta un aumento della flatulenza intestinale. Si tratta dell'attività batterica del colon, ovvero della flora fisiologica, che metabolizza le molecole non assorbite nell'intestino tenue.

Detto questo, un'altra domanda sorge spontanea: “Se i così detti prebiotici appartengono al gruppo degli idrati di carbonio (disponibili, non disponibili e fibre alimentari), com'è possibile che la flora batterica metabolizzi anche le proteine?”. Per dire il vero, nell'intestino crasso risiedono moltissimi ceppi batterici differenti che, assieme, formano la flora intestinale fisiologica; ovviamente, questa eterogeneità interessa anche tutte le caratteristiche metaboliche e, tra queste, i substrati di elaborazione.

Tornando all'integrazione alimentare, non tutti sanno che la digestione e l'assorbimento dei composti peptidici non sono assolutamente da considerare dei processi infallibili. Al contrario, dipendono da numerosi fattori quali: tipologia di proteine, stato di denaturazione prima dell'ingestione, entità della masticazione, quantità di proteine, presenza di altre molecole nel pasto, capacità digestiva gastrica, capacità digestiva enzimatica intestinale e potenziale di assorbimento.

Quel che è certo, è che un eccesso proteico del pasto comporta inesorabilmente l'alimentazione dei ceppi colici in grado di metabolizzare i substrati peptidici con la produzione di metaboliti maleodoranti (molti allo stato gassoso).

In una vecchia sperimentale intitolata “Protein degradation by human intestinal bacteria”, si osserva la produzione colica di notevoli quantità di proteine solubili, ammoniaca e acidi grassi volatili a catena ramificata; la presenza di questi elementi suggerisce l'avvenimento di una spiccata attività proteolitica.

In vitro è stato dimostrato che la caseina e l'albumina serica bovina sono in parte degradate all'interno delle feci umane (rilevazione effettuata dopo circa 96 h), con la produzione di peptidi solubili (in acido tricloroacetico), ammoniaca e acidi grassi volatili.

I batteri proteolitici predominanti sono stati identificati come Bacteroides spp. (anaerobici e gram -), mentre in minor numero si sono osservati i Generi: Streptococcus, Clostridium, Bacillus e Staphylococcus.

I risultati dimostrano che la microflora intestinale potrebbe svolgere un ruolo molto importante nella proteolisi all'interno del colon umano, spiegando le manifestazioni provocate dell'eccesso proteico nella dieta (o della scorretta modalità di assunzione).

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