Fichi d'India: Fitochimica e Medicina Popolare

Il frutto del fico d'india contiene alcune sostanze fitochimiche di buon interesse nutrizionale come, ad esempio: polifenoli, sali minerali e betalaine.

Tra questi, i composti identificati come biologicamente attivi sono: l'acido gallico, l'acido vanillico e le catechine. Si è anche osservato che, tra i vari fichi d'india, quelli siciliani contengono più betalaina, betanina e indicaxantina.

Nella medicina popolare messicana, la polpa ed il succo dei fichi d'india sono considerati efficaci per la cura di ferite e infiammazioni dell'apparato digerente e delle vie urinarie. D'altro canto, il potenziale farmacologico dei fichi d'india non si limita solo a questo.

Il fico d'india viene anche aggiunto ad una bevanda enteogena chiamata “ayahuasca”, tipica di certi rituali popolari peruviani. I composti psicoattivi di questo liquido sono stati confermati in alcune specie di fico d'india; questi includono 3,4-DHPEA, 4-idrossi-3,5-DMPEA e la mescalina.

Come anticipato, i nativi messicani utilizzano il frutto già da migliaia di anni; tuttavia, oggi la sua lavorazione principale (oltre al consumo fresco) è quella della fermentazione alcolica per produrre il “colonche”.

Il “bajtra” è un'altra bevanda alcolica prodotta col fico d'india, ma è tipica dell'isola di Malta. Sull'isola di “San Helenian” invece, si produce il “tungi”; questo è un distillato limpido e potente che si ottiene lavorando i frutti delle varietà English e Madeira.

Immagini simili