Febbre gialla: come vennero identificate le zanzare quali vettore della malattia

Agli inizi del 1900, Jesse William Lazear (1866-1900), giovane medico ed esperto di microbiologia clinica, si recò nell'arcipelago cubano, uno dei principali focolai della febbre gialla.

Lazear era membro della "Yellow Fever Board", commissione statunitense di esperti che indagava la patogenesi della malattia responsabile di far diventare i soggetti colpiti "più gialli di una mela", per via dell'ittero (da cui il nome "febbre gialla", coniato da Hughes nel 1750). Per rintracciarne l'eziologia e le modalità di trasmissione, il gruppo di ricerca decise di capire se la febbre gialla fosse veicolata dalle zanzare, come suggeriva l'ipotesi avanzata dal medico cubano Carlos Juan Finlay, tra il 1865 e il 1881.

Allo scopo di testare questa teoria, alcuni volontari sani si prestarono alla causa facendosi pungere da zanzare presumibilmente infette. Lo stesso Lazear venne punto da una zanzara il 13 settembre 1900, contrasse la febbre gialla e morì due settimane dopo. Il decesso del medico e le infezioni dei volontari servirono a dimostrare che questi insetti erano proprio il vettore della malattia, quindi Finlay aveva ragione. Ricerche più approfondite permisero di stabilire che l'agente eziologico della febbre gialla era un Flavivirus.

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