Fave e Coltivazione

Essendo tra le leguminose più antiche e facilmente coltivabili, le fave vantano una lunghissima tradizione agricola in tutto il vecchio continente. Assieme alle lenticchie, ai piselli e ai ceci, si ipotizza che siano diventate parte della dieta mediterranea orientale intorno al 6000 aC (o forse prima). Spesso vengono ancora utilizzate come coltura di copertura (cover crops) in quanto possono svernare, impediscono l'erosione superficiale e ostacolano l'impoverimento del suolo (fissano l'azoto nel terreno).

La fava è una pianta ad alta resistenza e può sopportare climi freddi e rigidi. Diversamente dalla maggior parte dei legumi, la fava può anche essere coltivata nei terreni ad elevata salinità, così come in quelli argillosi. Tuttavia, essa preferisce crescere in terricci ben concimati.

In gran parte dei paesi con lingua anglosassone, il nome di "broad bean" (fava) è utilizzato solo per le grandi cultivar destinate all'alimentazione umana; "horse bean" (fava cavallina) e "field bean" (favino) si riferiscono invece alle cultivar aventi semi più piccoli e duri (più simili alle Specie selvatiche) utilizzate per i foraggi. Ciò nonostante, il loro sapore risulta più intenso e spesso viene prediletto nella formulazione di alcune ricette, come ad esempio il falafel.

Il termine "fava bean" è diffuso solo in alcuni paesi di lingua inglese (come gli Stati Uniti), mentre "broad bean" è il sostantivo più comunemente utilizzao nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda.

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