Endoarteriectomia carotidea: fase post-operatoria

L'endoarteriectomia carotidea è l'intervento chirurgico finalizzato alla liberazione delle arterie carotidi occluse o parzialmente ristrette.
Questa pericolosa condizione patologica – nota anche come malattia ostruttiva delle arterie carotidee o stenosi delle arterie carotidee – s'instaura per effetto dell'aterosclerosi e può essere causa di episodi di ictus o TIA (attacco ischemico transitorio).

Salvo complicazioni, l'endoarteriectomia carotidea dura circa un paio d'ore.
Alla sua conclusione, è previsto un breve periodo di ricovero, durante il quale il paziente viene monitorato nei suoi parametri vitali. Se tutto procede per il meglio, le dimissioni avvengono entro 24-48 ore.

In questa fase, è molto importante il supporto di un familiare o un amico fidato.

PRIME SENSAZIONI POST-OPERATORIE
Una volta esauriti gli effetti dell'anestesia, il paziente potrebbe avvertire dolore a livello della zona operata e diverse difficoltà durante la deglutizione dei cibi. Per ovviare a tali disturbi, i medici consigliano l'assunzione di antidolorifici e di cibi dalla consistenza molle.
In genere, si dovrebbe osservare un miglioramento della situazione nel giro di pochi giorni.

PUNTI DI SUTURA E CICATRICE
I punti di sutura applicati sul collo (per chiudere l'incisione chirurgica) possono essere di tipo riassorbibile – in questo caso "cadono" da soli dopo circa 2-3 settimane – oppure non riassorbibile – in quest'altro caso è il medico a toglierli quando lo ritiene opportuno.

La cicatrice lasciata dalla ferita ha solitamente una lunghezza pari a 7-10 cm.

RITORNO ALLA GUIDA E AL LAVORO
Per il ritorno alla guida, è raccomandabile attendere il via del medico curante. Salvo complicazioni, questo avviene dopo 2 o 3 settimane dall'operazione.

Per quanto riguarda invece il lavoro, la maggior parte delle persone operate riprende le proprie attività lavorative dopo 3-4 settimane. Chiaramente, lavori più pesanti potrebbero richiedere un periodo di astensione più lungo.

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