Encefalopatia ipossica ischemica: che cos’è?

Le encefalopatie rientrano in un gruppo particolare di patologie, caratterizzate da un'alterazione strutturale e funzionale del cervello.

I vari tipi di encefalopatia differiscono tra loro per le cause scatenanti – alle quali di solito devono i loro nomi – per la sintomatologia, per le complicazioni, per il trattamento e per la prognosi.

Congenita o acquisita, un'encefalopatia può durare tutta la vita (encefalopatia permanente) oppure può presentare un margine più o meno importante di guarigione (encefalopatia temporanea).

Una forma di encefalopatia a carattere solitamente permanente, che insorge a seguito di un inadeguato rifornimento d'ossigeno al cervello (ipossia cerebrale), è la cosiddetta encefalopatia ipossica ischemica.

L'encefalopatia ipossica ischemica può colpire persone di qualsiasi età: nel feto e nel neonato, è una possibile complicazione dei fenomeni morbosi chiamati asfissia perinatale e asfissia neonatale; nelle persone adulte o negli anziani, è una possibile complicanza di condizioni patologiche – come per l'esempio l'ictus silente o l'attacco ischemico transitorio – che privano il cervello dell'ossigeno necessario.

CAUSE NEL FETO E NEL NEONATO

Gli eventi che possono privare il cervello di un feto o un neonato (o comunque un bambino di età molto giovane) dell'ossigeno necessario sono numerosi. Di seguito, ne vengono riportati alcuni, quelli più comuni:

CAUSE NELL'ADULTO

Oltre all'attacco ischemico transitorio (o TIA) e all'ictus silente, possono concorre, nell'adulto, allo sviluppo di un'asfissia cerebrale (prima) e di un'encefalopatia ipossica ischemica (poi) i seguenti eventi traumatici:

  • Soffocamento
  • Annegamento
  • Strangolamento
  • Inalazione di particolari fumi
  • Overdose da farmaci
  • Schiacciamento della trachea
  • Asma
  • Shock

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