Encefalopatia da glicina: che cos’è?

Le encefalopatie rappresentano un gruppo di patologie particolari, che si distinguono per un'alterazione strutturale e funzionale del cervello.

I vari tipi di encefalopatia differiscono tra loro per le cause scatenanti – alle quali di solito devono i loro nomi – per la sintomatologia, per le complicazioni, per il trattamento e per la prognosi.

Congenita o acquisita, un'encefalopatia può durare tutta la vita (encefalopatia permanente) oppure può presentare un margine più o meno importante di guarigione (encefalopatia temporanea).

Una forma di encefalopatia a carattere permanente, che insorge a causa di un accumulo anomalo dell'aminoacido glicina nel cervello e nel liquido cerebrospinale, è la cosiddetta encefalopatia da glicina.

A provocare questo accumulo anomalo di glicina sono delle mutazioni genetiche, presenti fin dalla nascita (congenite), a carico del sistema enzimatico responsabile del catabolismo della glicina.

Ricordando che per catabolismo s'intende l'insieme dei processi metabolici finalizzati alla produzione di sostanze più semplici e meno ricche di energia, il sistema enzimatico responsabile del catabolismo della glicina è detto più propriamente sistema di clivaggio ed è composto da 4 diversi enzimi (o subunità enzimatiche).

Queste 4 subunità enzimatiche cooperano assieme per "spezzettare" la glicina – una molecola biologica di una certa complessità – in anidride carbonica e ammoniaca – due molecole più semplici e dalla cui formazione si genera energia utile all'organismo.

La presenza di una mutazione genetica a carico di una delle 4 subunità enzimatiche – che non sono altro che proteine – comporta il mancato "spezzettamento" della glicina e il suo conseguente accumulo in vari tessuti e fluidi corporei (cervello, liquido cerebrospinale, fegato ecc).

Dall'accumulo di glicina nel cervello e nel liquido cerebrospinale, scaturiscono i sintomi tipici dell'encefalopatia da glicina: ritardo mentale, ipotonia, letargia, attacchi epilettici, malformazioni cerebrali, mioclono, diplegia, atrofia ottica, paralisi dello sguardo ecc.

EPIDEMIOLOGIA

Seconda più comune malattia del metabolismo degli aminoacidi (al primo posto c'è la fenilchetonuria), l'encefalopatia da glicina è molto rara. In base a uno studio statistico, infatti, colpirebbe un individuo ogni 60.000 circa.

GENETICA

Il sistema di clivaggio è composto dalle cosiddette proteina T, proteina P, proteina H e proteina L.

Di queste 4 subunità, tre sono capaci, se mutate, di provocare l'encefalopatia da glicina.
Nella fatti specie, si tratta:

  • Della proteina T, la quale è responsabile della malattia in poco più del 20% dei casi
  • Della proteina P, la quale è coinvolta nel 75% dei casi, e
  • Della proteina H, la quale è coinvolta nell'1% dei casi.

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