Da dove proviene il virus dell’Ebola?

L'origine del virus Ebola non è nota, ma sulla base delle evidenze disponibili, il pipistrello della frutta è considerato il serbatoio naturale del patogeno.

I pipistrelli della frutta, meglio conosciuti come volpi volanti, sono grossi chirotteri che abitano le foreste fluviali. Sono note almeno tre specie di pipistrelli portatrici sane del virus (Ebola in questo animale non causa nessun sintomo): il pipistrello dalla testa a martello (Hypsignathus monstrosus), il pipistrello della frutta dalle spalline di Franquet (Epomops franqueti) e il pipistrello della frutta dal collare (Myonycteris torquata).

Ma come è passata l'infezione dagli animali all'uomo? Per la popolazione dell'Africa, reduci da anni di guerre civili, i pipistrelli rappresentano una fonte di nutrimento. Non solo. Le compagnie occidentali e cinesi penetrate nella giungla per il disboscamento e la ricerca di minerali hanno incrementato la pratica del "bush-meat", cioè il commercio e il consumo di carne ricavata da animali selvatici. Gli uomini, quindi, mangiando antilopi o scimpanzé contagiati dai pipistrelli (ospiti intermedi), possono contrarre il virus dell'Ebola e diffondere l'infezione.

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