Corpi estranei nell’occhio: cosa fare

La penetrazione di un corpo estraneo all'interno dell'occhio si può verificare all'improvviso, manifestandosi con fastidio e dolore oculare, gonfiore e arrossamento della palpebra e riduzione della vista. L'intervento dipende dal tipo di corpo entrato nell'occhio e dalla lesione che ha provocato.

Moscerini, granelli di sabbia e ciglia, ad esempio, se facilmente accessibili, possono essere rimossi utilizzando delicatamente l'angolo di un fazzoletto pulito, dopo averlo bagnato con acqua minerale ed aver allargato le palpebre con il pollice e l'indice.

Quando si tratta di piccole schegge di legno o di vetro che hanno lesionato la cornea o sono penetrate in altri tessuti dell'occhio, invece, è necessario cercare immediatamente l'intervento di un medico. Nel tentativo di estrarre questi corpi, infatti, si corre il rischio di peggiorare la situazione, lacerando ulteriormente la lesione. Durante l'attesa dei soccorsi, l'infortunato deve evitare di muovere l'occhio; a tal scopo, si può posizionare, senza premere, una garza o una benda sull'occhio ferito per mantenere lo sguardo in posizione fissa, con le palpebre chiuse e ferme.

Se il contatto è avvenuto con sostanze chimiche o irritanti, il primo intervento utile consiste nel lavare abbondantemente l'occhio con acqua fredda o soluzione fisiologica, per almeno 10 minuti. L'unica eccezione è rappresentata dalla calce, che bisogna rimuovere dall'occhio il più rapidamente possibile, senza usare acqua. In ogni caso, le ustioni chimiche rappresentano una vera e propria emergenza oculare che possono avere gravi ripercussioni sull'occhio, pertanto richiedono l'immediata assistenza medica.

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