Disturbi del sonno: la sindrome del turnista

In alcuni casi, i ritmi sonno-veglia subiscono delle variazioni nette a causa di impegni lavorativi difficili da controllare.

La sindrome del turnista colpisce le persone che devono cambiare il turno di lavoro almeno 3-4 volte nel corso di un mese; può interessare figure professionali impiegate nei settori della sanità, del commercio, della viabilità, dell'edilizia, dell'informazione ecc. Il ritmo di sonno-veglia è così inevitabilmente influenzato, soprattutto quando il periodo lavorativo coincide con l'abituale fase del sonno notturno. Le conseguenze includono stanchezza diurna e maggiore difficoltà a prendere sonno in orari sempre diversi della giornata. La sindrome del turnista può comportare anche maggiore irritabilità, problemi di concentrazione e diminuzione della velocità di reazione.

Possibili rimedi

Alcuni accorgimenti possono migliorare la situazione. Importante sarebbe non fare troppi turni di lavoro notturni di seguito: il corpo subirebbe uno squilibrio, come succede quando si viaggia attraversando Paesi con fusi orari differenti (jet lag). La gravità dei sintomi della sindrome del turnista, infatti, è proporzionale alla frequenza dei cambiamenti e alla durata dei turni di lavoro. Sono da preferire i turni a rotazione in senso orario (cioè dal giorno alla sera e alla notte) rispetto a quelli antiorari.

Tutte le persone che hanno un ritmo sonno-veglia completamente sconvolto per motivi di lavoro dovrebbero concedersi una breve pennichella pomeridiana. È stato dimostrato, infatti, che, in questi casi, i piccoli sonnellini allontanano la sonnolenza e migliorano le prestazioni.

Negli orari di veglia, i lavoratori devono ottimizzare l'esposizione alla luce intensa. Per favorire il sonno diurno, poi, è necessario riposare in un ambiente buio e silenzioso, ricorrendo a tapparelle, tende e finestre insonorizzate. Quando i sintomi persistono o interferiscono con la qualità della vita, il medico potrebbe consigliare l'uso di ipnotici-sedativi con un tempo di dimezzamento breve e di farmaci che promuovono lo stato di veglia.

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