Colpi di sonno: prevenzione

La privazione del riposo notturno può causare colpi di sonno, cioè addormentamenti improvvisi. Quando una persona durante la notte dorme poco, infatti, è soggetta a sonnolenza e stanchezza psico-fisica il giorno successivo.

I segnali che più comunemente preannunciano un colpo di sonno sono le palpebre pesanti, gli occhi che bruciano, lo sbadigliare frequente, la sensazione di freddo, la difficoltà nella messa a fuoco, la percezione di suoni ovattati, l'incapacità di ricordarsi le ultime cose fatte e lo stato di sovrappensiero.

Prevenire i colpi di sonno è possibile rispettando il proprio orologio biologico interno. Ciascuno di noi ha esigenze di sonno e veglia personali, che deve imparare a conoscere ed assecondare, per non avere "debiti" di sonno da scontare successivamente. Infatti, c'è chi ha bisogno di dormire più a lungo e chi si riposa in poche ore, chi si sta meglio se dorme a lungo la mattina e chi si alza presto.

Il colpo di sonno è un fenomeno insidioso, da cui possono conseguire situazioni di pericolo. Prima di iniziare un'attività che richiede concentrazione, come la guida, è utile non mangiare in abbondanza ed evitare assolutamente alcol e sostanze psicotrope. In automobile, quando i segnali rivelano l'imminente approssimarsi del colpo di sonno, il consiglio è di fermarsi e riposare per almeno 20-30 minuti prima di riprendere il viaggio. È utile, poi, verificare con il proprio medico se i medicinali che si stanno eventualmente assumendo possono dare sonnolenza (quali sedativi, antidolorifici, tranquillanti ecc.).

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