Dengue: come viene diagnosticata?

La dengue è una malattia virale trasmessa all'uomo dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes. La patologia è detta anche febbre "spacca-ossa", infatti, esordisce con un aumento della temperatura corporea, a cui seguono cefalea, dolori attorno e dietro agli occhi, mialgie e artralgie, eruzioni cutanee di tipo maculo-papulose, nausea, vomito e altri disturbi gastro-intestinali.

In una piccola percentuale dei casi, si sviluppa una forma di dengue emorragica pericolosa per la vita, con trombocitopenia, manifestazioni emorragiche e perdita di liquidi, che possono causare veri e propri collassi (dengue con sindrome da shock, DSS).

La diagnosi è normalmente effettuata in base ai sintomi, ma può essere confermata isolando l'agente virale e indentificando gli anticorpi IgM anti-dengue in campioni di sangue. Le indagini diagnostiche impiegate, quindi, comprendono esami sierologici (ELISA) e retro-trascrizione con la reazione a catena della polimerasi (RT-PCR).

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