Demenza a corpi di Lewy: alcune notizie storiche

Terza forma di demenza più comune al mondo (dopo morbo di Alzheimer e demenza vascolare), la demenza a corpi di Lewy è una malattia neurodegenerativa dell'encefalo, che determina un progressivo declino delle facoltà cognitive di una persona.

Il suo nome particolare è legato al fatto che, all'interno dei neuroni delle aree encefaliche soggette a neurodegenerazione, si formano degli aggregati proteici insolubili contenenti alfa-sinucleina e chiamati appunto corpi di Lewy.

La scoperta dei corpi di Lewy risale al 1912; a individuarli fu un ricercatore nato in Germania (ma poi trasferitosi negli Stati Uniti a causa delle sue origine ebraiche) di nome Frederic Lewy (1885-1950).

Occorre, tuttavia, specificare che l'individuazione dei corpi di Lewy non coincise con la prima descrizione della demenza associata. La prima relazione sulla malattia, infatti, è datata molto anni più tardi, esattamente nel 1976, e appartiene allo psichiatra e neuropatologo giapponese Kenji Kosaka (1939).

Quindi, dalla descrizione delle caratteristiche della demenza a corpi di Lewy ai primi casi diagnosticati con certezza, bisogna attendere la metà degli anni '90 e l'esecuzione di esami particolari sul tessuto cerebrale dei pazienti (valutazione post-mortem).

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