Il ciclo cardiaco: sistole e diastole

Il cuore è un organo straordinario che, quando sta bene alterna in modo altamente preciso una fase di rilasciamento muscolare – detta diastole– a una fase di contrazione muscolare – detta sistole.

Durante la diastole, le cavità cardiache – cioè gli atri e i ventricoli – si allargano e si riempiono di sangue. Durante la sistole, invece, le stesse cavità si contraggono e si svuotano di sangue.

Così descritto, il ciclo cardiaco – questo è il nome che prende l'alternanza tra diastole e sistole – appare molto semplice. In realtà, però, la situazione è leggermente più complessa di quanto appena riportato. Vediamo per quale motivo.

La sistole può dividersi in due momenti: la sistole atriale, che corrisponde alla contrazione dei soli atri e serve a travasare il sangue nei ventricoli, e la sistole ventricolare, che corrisponde alla contrazione dei soli ventricoli e serve a pompare il sangue nei vasi sanguigni.
 
Come la sistole, anche la diastole consta di due momenti: la diastole atriale, che è la riespansione degli atri prima di una nuova sistole atriale, e la diastole ventricolare, che è la riespansione dei ventricoli prima di una nuova sistole ventricolare.

Pertanto, sistole e diastole si accavallano nel tempo, iniziando quando una ha già avuto parziale svolgimento.
D'altra parte, se fossero due eventi separati – che prima se ne verifica uno e poi se ne verifica un altro – il cuore non riuscirebbe a garantire ai tessuti le giuste quantità di sangue di cui quest'ultimi hanno bisogno.

Immagini simili