Coniglio e Leggende Metropolitane

In passato, per diversi anni, si diffuse una leggenda metropolitana che interessava la correlazione tra i conigli ed i test di gravidanza. L'equivoco intendeva che, per verificare l'avvenuto concepimento di una donna, sarebbe stato sufficiente iniettare l'urina della presunta gestante all'interno del piccolo animale. In caso di morte, sarebbe stata confermata la dolce attesa. Ovviamente, si tratta di una inesattezza fondata su chissà quale ipotesi o convinzione popolare.

Tuttavia, nel 1920, si scoprì che se l'urina della donna contenesse il hCG (marker ormonale delle donne gravide), il coniglio iniettato avrebbe subito certi cambiamenti delle ovaie. Ciò non di meno, per poterne ispezionare gli organi, la creatura avrebbe dovuto essere comunque uccisa; un sacrificio inutile, visto e considerato che la carne dell'animale non sarebbe stata destinata all'alimentazione umana.

D'altro canto, alcune revisioni successive permisero di ispezionare le ovaie di coniglio iniettato senza ucciderlo.

Come se non bastasse, venne proposto un test molto simile che prevedeva l'iniezione dell'urina all'interno di rane appartenenti al Genere Xenopus; queste, in teoria, sotto l'influsso del hCG, avrebbero dovuto deporre le uova in maniera programmata.

Fortunatamente, i test sugli animali per la verifica di gravidanza umana sono stati resi obsoleti dai più recenti metodi, senza dubbio meno costosi, più semplici ed eticamente corretti.

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