Alimenti in cui è vietata l'aggiunta di coloranti

Le normative italiane e comunitarie vietano l'impiego di coloranti nella produzione di numerosi prodotti alimentari.

Giusto per citare qualche esempio, è vietato aggiungere coloranti nell'olio di oliva (l'aggiunta di clorofilla per esaltarne il colore è considerata una sofisticazione) e negli altri oli vegetali, nel caffè (tranne il caffè istantaneo aromatizzato), nel latte e nei formaggi (in alcuni prodotti si aggiunge biossido di titanio per esaltarne il colore bianco), nel vino (in alcuni paesi si aggiungono antociani per esaltarne la colorazione rossa), nella pasta e negli gnocchi, nei succhi e nei nettari di frutta.

In base alle attuali disposizioni legislative, gli alimenti che possono essere trattati o meno con i coloranti consentiti sono elencati nella direttiva 94/36/CE; Gazzetta Ufficiale L 237 e successive modifiche.

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