Ciliegie: Terminologia e Botanica

In Italia, la ciliegia è il frutto di una pianta appartenente al Genere Prunus e Specie avium ma, soprattutto in lingua anglosassone, lo stesso sostantivo (cherry) viene utilizzato per indicare anche altri frutti degli alberi appartenenti al Genere Prunus.

Le ciliegie commerciali sono ottenute prevalentemente dalla produzione di cultivar dolci, come per l'appunto la Specie avium. In lingua inglese, “cherry” può essere riferito all'albero stesso, mentre in Italia si applica il maschile “ciliegio”. Inoltre, sempre nella cultura anglosassone, la stessa parola può essere utilizzata per indicare il mandorlo (albero delle mandorle dolci) e altre piante ornamentali o da fiore (cherry blossom) simili al Genere Prunus.

Esistono anche delle Specie di ciliegie selvatiche che crescono a prescindere dal controllo umano, anche se nelle isole britanniche la nomenclatura "wild cherry" indica comunque il frutto del classico Prunus avium.

Molte ciliegie sono membri del sottogenere Cerasus e Specie cerasus, che si distingue per i fiori organizzati in piccoli corimbi e per la superficie liscia del frutto o con una sola scanalatura lungo un lato.

Il Cerasus è originario delle regioni temperate dell'emisfero settentrionale; in America ne esistono due Specie, in Europa tre e tutte le altre sono diffuse in Asia. Altri tipi di ciliegie sono membri del sottogenere Padus.

I ciliegi con una scarsa esposizione solare tendono a sviluppare delle foglie di dimensioni maggiori, in modo da carpire una maggior quantità di fotoni, mentre quelli con un'elevata esposizione tendono ad avere foglie più spesse ed hanno una maggiore capacità fotosintetica.

La maggior parte delle ciliegie commestibili derivano dal Prunus avium o ciliegio dolce e dal Prunus Cerasus cerasus o ciliegio acidulo.

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