Ciliegie: Etimologia ed Antichità

I territori attualmente interessati dalla crescita dei ciliegi tipo dolce (Prunus avium) comprendono quasi tutta l'Europa, l'Asia Occidentale e una parte del Nord Africa; qui, l'uomo consuma i suoi frutti da tempi antichissimi.

La coltivazione delle ciliegie, così come quella delle albicocche, è stata introdotta dal nord-est dell'Anatolia (regione del Ponto, oggi Armenia, nel 72 aC) fino a Roma, grazie a Lucio Licinio Lucullo (prima comparsa delle ciliegie in Italia).

Molti secoli dopo (XVI secolo dC), la Specie botanica venne introdotta anche in Inghilterra, a Teynham (nel Kent), per ordine di Enrico VIII che le aveva assaggiate visitando le Fiandre.

La parola italiana “ciliegia”, in inglese cherry, in francese cerise, in spagnolo cereza e in turco kiraz, deriva dal greco antico successivamente tramutato in latino cerasum. Questo sostantivo ha per oggetto l'antico toponimo greco Cerasus, oggi noto come la città di Giresun, in Turchia Settentrionale (antica regione di Ponto), da cui la ciliegia è stata esportata fino all'Europa.

L'antica parola greca che traduce per "ciliegia" potrebbe derivare da una lingua anatoliana pre greca.

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