Guarire dall'Helicobacter Pylori con un Chewingum

Gli antichi Greci amavano masticare la resina delle piante di "lentisco" (Pistacia lentiscus L.) cresciute nell'isola ellenica di Chios.

Il medico e botanico greco Dioscoride descrisse nel De Materia Medica gli utilizzi medicinali di questa resina, utile contro i disturbi gastrointestinali. Oltre che per rinfrescare l'alito, infatti, la gomma di lentisco veniva masticata anche per conservare il candore dei denti e curare dolori di stomaco e problemi gengivali.

Alcuni ricercatori si sono occupati di studiare i potenziali effetti antibiotici di questo chewingum nei confronti dell'Helicobacter pylori. Uno studio preliminare del 1998 ha prodotto risultati incoraggianti, evidenziando la capacità della resina di curare le ulcere peptiche e di uccidere il batterio. Tuttavia nel 2003 ulteriori approfondimenti giunsero alla conclusione che la resina non è in grado di eradicare l'infezione da Helicobacter pylori.

Recentemente (2010) un nuovo studio ha riacceso l'entusiasmo nei confronti di questo chewingum, ottenendo l'eradicazione dell'infezione in circa un terzo dei soggetti sottoposti a trattamento. Uno studio ancor più recente (2014) ha isolato i componenti dell'olio essenziale (estratto dalla resina) responsabili dell'azione battericida in vitro nei confronti dell'Helicobacter pylori; tra le dieci sostanze dotate di una certa attività antibatterica spiccano per efficacia l'α-terpineolo e l'(E)-metil isoeugenolo.

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