Cerotti transdermici: cosa fare quando compare un’irritazione

In alcuni casi, i cerotti medicati possono scatenare delle irritazioni cutanee. Questi fenomeni si verificano soprattutto nelle persone che hanno la pelle molto sensibile: l'area trattata può arrossarsi, prudere o ricoprirsi di vescicole piene di siero. Questo effetto collaterale potrebbe dipendere solamente dall'applicazione del cerotti. In tal caso, è sufficiente prestare più attenzione durante la manipolazione e il posizionamento del prodotto (il foglietto illustrativo allegato al farmaco indica con precisione come e dove far aderire alla pelle il cerotto).

Nel caso di una reazione allergica al principio attivo, invece, i fenomeni cutanei irritativi sono più estesi e non scompaiono nemmeno quando si cambia sede di applicazione. In questo caso, occorre rimuovere immediatamente il dispositivo transdermico, lavare la parte e consultare il proprio medico, il quale può proporre di accertare la causa con i test allergologici e modificare la formulazione del farmaco.

Un'attenzione particolare deve essere rivolta ai cerotti antidolorifici a base di ketoprofene, poiché possono indurre gravi reazioni fototossiche e allergiche se associati all'esposizione alla luce solare diretta o proveniente da sorgenti artificiali di UVA. Questi effetti sembra siano causati dall'interazione del principio attivo con le radiazioni UV, responsabile della formazione di radicali liberi pericolosi e lesivi per la cute, tra cui il benzoilfeniletano. Le reazioni cutanee possano manifestarsi con forte prurito, bruciore, eritema (arrossamento), vescicole e bolle che possono estendersi anche oltre la zona di applicazione. In alcuni casi, le conseguenze possono essere sistemiche e così gravi da richiedere il ricovero in ospedale della persona.

Per questo motivo, le autorità sanitarie europee hanno pubblicato un comunicato in cui raccomandano a chi usa i farmaci a base di ketoprofene per uso topico di lavare accuratamente le mani dopo ogni applicazione ed evitare di esporre l'esposizione alla luce durante il trattamento e per le due settimane che seguono l'interruzione dello stesso. Per minimizzare il rischio di tali reazioni avverse, inoltre, medici e farmacisti sono invitati ad informare i pazienti sull'uso corretto e sui possibili rischi dei cerotti che contengono questo principio attivo.

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