Un frutto maturo ha più calorie di un frutto acerbo?

Il sapore dolce della frutta matura può indurre a pensare che le calorie apportate da un frutto aumentino con il processo di maturazione. In effetti, man mano che il frutto matura aumenta anche il suo contenuto di zuccheri semplici, mentre diminuiscono gli acidi organici (come acido malico, citrico e tartarico) responsabili del sapore acidulo.

Va tuttavia precisato che tali zuccheri non originano dal nulla, bensì dall'idrolisi dell'amido, che abbonda nei frutti acerbi e diminuisce col processo di maturazione "trasformandosi", appunto, in zuccheri semplici (glucosio e fruttosio). Dal momento che il nostro sistema digestivo è perfettamente in grado di scindere l'amido in zuccheri, replicando di fatto ciò che avviene nel processo di maturazione, un frutto acerbo ha le stesse calorie di un frutto maturo.

Va precisato, tuttavia, che il nostro apparato digerente fatica un po' di più a digerire un frutto acerbo rispetto ad uno maturo; pertanto, sebbene le calorie apportate siano le stesse, i frutti acerbi richiedono un maggior impegno digestivo, che si traduce in una riduzione dell'apporto calorico al netto dell'energia spesa per digerire e assorbire l'alimento.

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