Botulismo: come viene diagnosticato

La diagnosi di botulismo si basa sull'identificazione della tossina di Clostridium botulinum in laboratorio e sull'osservazione dei sintomi clinici, anche se talvolta sono aspecifici. La malattia, infatti, può essere confusa con la sindrome di Guillain-Barré, la poliomielite, l'ictus, la miastenia gravis e la paralisi da zecca.

Nel botulismo alimentare, il quadro dei disturbi neuromuscolari e l'ingestione di alimenti potenzialmente contaminati sono degli importanti indizi. La simultanea manifestazione in almeno 2 pazienti che hanno mangiato lo stesso cibo semplifica la diagnosi. La conferma si ottiene isolando il microrganismo con l'esame colturale di campioni di cibo sospetto o di feci del paziente e con l'identificazione delle tossina botulinica in alimenti o materiali biologici (come sangue, succo gastrico e vomito).

Nel botulismo da ferita, invece, confermano la diagnosi la ricerca della tossina nel siero o l'isolamento del Clostridium botulinum da un campione proveniente dalla lesione cutanea.

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