BMI ed Attendibilità

Il BMI (da Body Mass Index) è un parametro di valutazione della massa corporea. Non è applicabile ai bambini ed agli sportivi di elite, poiché costruito sulla media della popolazione generale. Il BMI è in grado di identificare la condizione di sottopeso o normopeso o sovrappeso di un soggetto, col solo utilizzo di una formula che richiede due dati: la statura espressa in metri ed elevata al quadrato, ed il peso a digiuno. Il risultato dell'equazione va poi contestualizzato in una scala di valutazione specifica ed indicativa.

In pratica, il BMI è un valore proporzionale alla massa corporea ed inversamente proporzionale al quadrato della statura. Quindi, se tutte le dimensioni del corpo umano raddoppiano il BMI rimane identico, ma se raddoppia solo la massa (volgarmente identificata come “peso”) con un quadrato d'altezza costante, il BMI raddoppia; poiché il rapporto non è tra massa e statura, bensì tra massa e statura al quadrato, e considerando che l'andamento della massa e della statura non è proporzionale, il BMI delle persone con una statura elevata indica un livello maggiore di grasso corporeo rispetto alla condizione reale.

In confronto, l'Indice Ponderale (Ponderal Index - PI) è basato sulla scala naturale della massa con la terza potenza dell'altezza. Tuttavia, non solo le persone più alte vengono “sovrastimate”, ma è necessario tenere a mente che le persone basse tendono ad avere strutture corporee più contenute in proporzione alla statura.

Nick Korevaar (docente di matematica presso la “University of Utah”) suggerisce che invece di utilizzare il quadrato della statura (come il BMI) o l'elevazione al cubo (come il PI), sarebbe più opportuno utilizzare un esponente della potenza compreso tra 2.3 e 2.7 (come originariamente notato da Quetelet).

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