Vantaggi e svantaggi delle varie metodiche di biopsia polmonare

La raccolta di un campione di tessuto polmonare per una sua analisi di laboratorio (biopsia polmonare) può avvenire in quattro modi distinti. Infatti, esistono: la biopsia broncoscopica, l'agobiopsia polmonare, la biopsia polmonare a cielo aperto e la biopsia toracoscopica.

I primi due approcci sono minimamente invasivi, si eseguono in anestesia locale e non prevedono alcun ricovero ospedaliero; i secondi due metodi, invece, sono interventi chirurgici delicati che richiedono l'anestesia generale e un ricovero ospedaliero di almeno un paio di giorni.

Perché quindi ricorrere a una biopsia polmonare a cielo aperto o a una biopsia toracoscopica?
La risposta è molta semplice: per l'attendibilità dei campioni prelevabili e la specificità dei risultati.

Infatti, purtroppo, la biopsia broncoscopica e l'agobiopsia polmonare forniscono dei campioni di tessuto polmonare di dimensioni ridotte, che talvolta potrebbero non essere sufficienti alle analisi successive.
Inoltre, permettono di prelevare solo da determinate zone del polmone, il che potrebbe rendere le seguenti indagini di laboratorio del tutto inutili. Per esempio, una biopsia broncoscopica svolta in presenza di un cancro ai polmoni extra-bronchiale (cioè situato esternamente alle vie aeree) risulta priva di anomalie, anche se la situazione reale è del tutto diversa.

Immagini simili