Assenzio Etimologia

In inglese, la parola che indica l'assenzio è wormwood, ovvero l'unione delle parole worm (verme) e wood (foresta).

Il temine italiano assenzio deriva invece dal francese absinthe, che si riferisce sia alla bevanda alcolica, sia alla pianta del Genere Artemisia con la quale si produce. Di questa se ne differenziano quella grande (Specie absinthium) e quella piccola (Specie pontica); il sostantivo proviene dal latino Artemide, la dea greca della caccia (Artemis).

Absinthe deriva dal latino absinthium, che a sua volta origina dal greco antico apsínthion. L'uso di Artemisia absinthium in una bevanda è descritto in "De Rerum Natura" (I 936-950), di Lucrezio, nel quale si cita l'uso medicinale della pianta somministrata ai bambini (con miele spalmato sulla tazza per renderlo appetibile).

Non a caso, alcuni sostengono che, in greco, la parola significhi "imbevibile". D'altro canto può anche essere collegata al persiano spand o aspand, o alla variante esfand che si riferisce alla Peganum harmala (erba molto amara), detta anche Syrian Rue; in realtà, la Artemisia absinthium non è una varietà di rue.

La Artemisia absinthium era comunemente bruciata come offerta in cambio di protezione, il che suggerisce che le sue origini siano riconducibili alla radice Proto-Indo-Europea spend, che significa "per eseguire un rituale" o "fare un'offerta". Non è comunque chiaro se il termine sia stato trasferito dal persiano al greco o se entrambe abbiano avuto la stessa radice. In alternativa, la parola greca potrebbe avere avuto origine da un sostantivo pre-greco pelasgico, strutturato da un complesso di consonanti non-indoeuropee.

Altre ortografie alternative per absinthe comprendono: absinth, absynthe e absenta. Absinth (senza la "e" finale) è una variante ortografica comunemente applicata alle bevande prodotte in Europa Centrale e Orientale, ed è specificamente associata all'assenzio della Boemia (Repubblica Ceca).

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