Cambiamenti Ormonali nell'Anoressia Nervosa

L'anoressia nervosa è una patologia psichiatrica che può indurre gravi forme di malnutrizione/denutrizione. Queste, più o meno gravi, incidono negativamente sull'intero organismo, compromettendo ogni tipo di tessuto nel corpo umano. Alcuni esempi di danneggiamento tissutale sono: alterazioni dei muscoli, dei capelli, dei denti, del cervello ecc. Inoltre, l'anoressia nervosa e le relative complicazioni svolgono un ruolo negativo anche sull'equilibrio endocrino dell'asse ormonale.

Una ricerca del 2008 intitolata “The endocrinopathies of anorexia nervosa” ha descritto alcuni degli adattamenti ormonali e delle alterazioni organiche provocate dall'anoressia nervosa. Si tratta di un lavoro basato sulla raccolta bibliografica di varie sperimentali riguardanti la fisiopatologia dei disturbi endocrini osservati nell'anoressia nervosa, al termine del quale è stata inserita la descrizione di un caso clinico particolarmente indicativo.

In base ai risultati ottenuti, l'anoressia nervosa è parsa una malattia devastante, con un'ampia varietà di manifestazioni endocrine. Gli effetti della malnutrizione sono davvero ampi e influenzano negativamente molte ghiandole e tessuti; i principali sono: pituitaria, tiroide, surrenali, gonadi e tessuto osseo (si legga anche: Anoressia e Salute delle Ossa).

L'appetito degli umani è fondamentalmente regolato dal sistema neuroendocrino, ragion per cui alcuni studi hanno valutato le concentrazioni di leptina e grelina (regolatori della fame) nei soggetti affetti da anoressia nervosa.

NB. Si ritiene opportuno specificare che: per la rieducazione alimentare di questi soggetti è indispensabile una conoscenza approfondita della malattia mentale e delle varie alterazioni ormonali annesse, onde evitare il manifestarsi di conseguenze a dir poco negative che vanificherebbero il trattamento.

Sebbene la maggior parte delle endocrinopatie subisca una inversione del proprio sviluppo attraverso il recupero del peso corporeo, il mancato raggiungimento del picco di massa ossea, l'osteoporosi e l'infertilità invece possono diventare complicanze di tipo permanente.

Come esempio clinico, a conferma delle informazioni raccolte nello studio, è stata osservata una donna di 20 anni in stadio terminale di anoressia nervosa, il cui decorso ha implicato tutte le complicanze tipiche della malattia.

A causa degli effetti della grave malnutrizione, la rieducazione alimentare finalizzata al ripristino del peso corporeo ha richiesto dei tempi molto lunghi; tale riabilitazione nutrizionale si è comunque dimostrata il trattamento più appropriato. D'altro canto, per colpa della malattia psichiatrica, il processo ha richiesto un'estrema cautela ed il rispetto delle tempistiche necessarie al trattamento multidisciplinare.

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