AIDS: quando iniziò la pandemia?

La data che segna ufficialmente l'inizio della pandemia di AIDS è il 5 giugno 1981, quando furono segnalati ai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie degli Stati Uniti (CDC) 5 casi sospetti di pneumocistosi polmonare - un rarissimo tipo di polmonite - in uomini omosessuali.

Il 4 luglio dello stesso anno, i CDC riportano il decesso di un gruppo di giovani uomini a New York e in California a causa di forme aggressive di sarcoma di Kaposi, cancro della pelle piuttosto raro, che si sviluppa generalmente soggetti anziani con un sistema immunitario indebolito. Appare, quindi, evidente che primi casi di AIDS colpiscano in prevalenza omosessuali e tossicodipendenti. Tuttavia, nel tempo i numeri crescono e si aggiungono anche emofiliaci, donne e bambini.

Un anno dopo viene introdotto il termine AIDS (Sindrome da immunodeficienza acquisita o, in inglese, Acquired Immune Deficiency Syndrome) per descrivere più correttamente la malattia scoperta. Nel 1983, i ricercatori riuscirono finalmente ad isolare il virus dell'immunodeficienza umana (HIV, Human Immunodeficiency Virus), che oggi conosciamo come l'agente eziologico dell'AIDS.

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