Le Ricette di Alice www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette Ricette di Alice
Fine ricetta

Ingredienti Ricetta

Per la mozzarella

Per la salamoia

Materiale Occorrente

  • Termometro per alimenti (indispensabile)
  • Casseruola molto capiente
  • Coltello a lama lunga
  • Frustino
  • Mestolo
  • Ciotole di varie dimensioni
  • Fuscella o scolapasta
  • Pentolino
  • Guanti in lattice (facoltativo)

Valori Nutrizionali

Valori nutrizionali (100 g) Non è possibile svolgere una stima precisa dei valori nutrizionali della Mozzarella Fatta in Casa poiché, procedendo alla formazione della cagliata da latte intero, una buona parte dei grassi penetra all'interno della mozzarella mentre un'altra porzione rimane all'interno del siero. Non trattandosi di un procedimento realmente quantificabile, qualsiasi traduzione di tipo indiretto risulterebbe totalmente approssimativa. E' comunque possibile definire che la Mozzarella Fatta in Casa sia un alimento ricco di proteine ad alto valore biologico, che contiene acidi grassi a prevalenza satura, colesterolo e una parte di carboidrati semplici (lattosio). L'apporto energetico dovrebbe risultare di media entità (se contestualizzabile tra i formaggi), pari a circa 300kcal per 100g; la porzione media di Mozzarella Fatta in Casa dovrebbe oscillare tra i 100 e i 120g (ipoteticamente 300-360kcal).



Carboidrati: 0.00 g

Proteine: 0.00 g

Grassi: 0.00 g
  di cui saturi: 0.00 g
di cui monoinsaturi: 0.00 g
di cui polinsaturi: 0.00 g
Colesterolo: 0.00 g
Fibre: 0.00 g

Mozzarella Fatta in Casa

Categoria: Secondi piatti / Ricette Internazionali / Ricette per Diabetici / Ricette per Vegetariani / Ricette Senza Glutine
Tempo di Preparazione 210 minuti
Note:
Per quante persone 10 persone Costo: medio

Descrizione Ricetta

  1. Riscaldare il latte crudo fino a 70-72°C e mantenere questa temperatura per 3-5 minuti.

Nota bene
Si raccomanda di non acquistare il latte fresco pastorizzato (da supermercato) perché il trattamento termico ad elevate temperature (80°C) a cui è stato sottoposto può compromettere la successiva fase di filatura a causa di alterazioni subìte delle caseine.

  1. Raffreddare il latte pastorizzato fino alla temperatura di 15°C. Sciogliere l’acido citrico in 50 ml di acqua, dunque aggiungerlo lentamente al latte freddo, continuando a mescolare per un paio di minuti.
  2. Intiepidire il latte fino al raggiungimento dei 33-36°C: spegnere la fiamma ed aggiungere lentamente e poco per volta il caglio liquido.
  3. Lasciar riposare la cagliata un’oretta.
  4. Si può adesso procedere con la prima rottura della cagliata. Con un coltello a lama lunga praticare dei tagli incrociati nella cagliata (che avrà assunto una consistenza budinosa), fino a formare un reticolo. Si consiglia di formare dei rombi dalle dimensioni di 4 cm circa per lato.
  5. Lasciar riposare la cagliata 10-15 minuti, per facilitare il distacco dal siero.
  6. Si può procedere ora con la seconda rottura. Immergere un frustino (oppure una schiumarola) nella cagliata, fino a rompere la massa. I “grani” di cagliata dovranno avere le dimensioni di una nocciolina.
  7. Lasciar riposare la cagliata ancora 15 minuti, per facilitarne nuovamente lo stacco dal siero e l’indurimento.
  8. Trascorsi 15 minuti, la cagliata si sarà depositata sul fondo. Rimuovere lentamente e poco per volta il siero con l’aiuto di un mestolo: in questo modo, la cagliata verrà asciugata lentamente dal proprio siero.
  9. Una volta rimossa la maggior parte del siero, rimuovere la cagliata dalla casseruola e rovesciarla delicatamente in una fuscella, per eliminare quanto più siero possibile. Per facilitare l’operazione, è consigliabile anche rompere la cagliata con le mani oppure con il coltello.
  10. Procedere con il saggio della filatura. In un pentolino, scaldare l’acqua fino a 80-85°C: prelevare un frammento di cagliata dalla massa e riporla in una ciotolina. Versare a filo l’acqua molto calda ed impastare con un bastoncino oppure con la punta di un coltello: se la cagliata ha raggiunto la giusta acidità (5.6-5.8), il frammento prelevato dovrebbe formare un filo lungo oppure presentarsi molto elastico e modellabile.
  11. Se il saggio della filatura è andato a buon fine, allora si può procedere con la filatura vera e propria. Versare la cagliata in una ciotola di acciaio ed aggiungere lentamente e poca per volta l’acqua alla temperatura di 80-85°C. La mozzarella dev’essere lavorata con delicatezza ed avvolta su se stessa man mano che la pasta fila. Il formaggio va immerso spesso nell’acqua calda fino a quando si percepisce il progressivo indurimento della massa.

Lo sapevi che…
È possibile salare la mozzarella a piacere durante la fase di filatura oppure salare in un secondo momento (salamoia). Nel primo caso, il sale va aggiunto direttamente nella cagliata. Chi desidera invece la procedura in salamoia, dovrà immergere le mozzarelle (una volta pronte) in una soluzione salina fredda preparata con 8 g di sale disciolti in 1 L di acqua. Le mozzarelle dovranno rimanere in salamoia 15 minuti.

  1. A questo punto, la pasta è pronta per essere mozzata: stringere la pasta tra le mani e torcere il filone ottenuto fino ad ottenere palline lisce e regolari.
  2. Conservare le mozzarelle nel liquido di governo 50:50, ovvero in una soluzione preparata con 1 parte di acqua ed 1 parte di siero.

Il commento di Alice - PersonalCooker

Preparare la mozzarella in casa non è facile, anzi si tratta di una procedura estremamente laboriosa e complessa. Ecco, se volete cimentarvi, dovrete essere preparati anche a qualche sconfitta, ma il risultato finale vi renderà enormemente soddisfatti.