Risonanza Magnetica al Ginocchio

Generalità

La risonanza magnetica al ginocchio è uno dei più importanti strumenti medici per la visualizzazione dettagliata delle varie componenti strutturali del ginocchio (porzioni ossee, cartilagine articolare, menischi, legamenti, tendini ecc.).


risonanza magnetica al ginocchio

Attraverso la sua realizzazione, radiologo e ortopedico sono in grado di: stabilire la ragione di problematiche al ginocchio, quali dolore, gonfiore e/o rigidità; diagnosticare infortuni traumatici come per esempio le distorsioni del ginocchio; individuare lesioni a carico della cartilagine o dei menischi; evidenziare fratture a livello di femore, tibia o rotula; diagnosticare l'osteomielite; ecc.
Salvo non sia previsto l'impiego di un mezzo di contrasto, la preparazione alla risonanza magnetica al ginocchio è molto semplice, con poche norme a cui è necessario attenersi.
Di durata non superiore ai 30 minuti, la risonanza magnetica al ginocchio è un esame che presenta alcune controindicazioni; tra queste, merita una citazione particolare la presenza, all'interno del corpo umano, di dispositivi o frammenti di natura metallica.
I rischi di una risonanza magnetica al ginocchio senza l'impiego del mezzo di contrasto sono minimi, prossimi allo zero.
I preziosi risultati sono disponibili nel giro di 3-4 giorni.

Breve ripasso di cos'è la risonanza magnetica

La risonanza magnetica, il cui nome per esteso sarebbe risonanza magnetica nucleare, è un esame diagnostico che permette di visualizzare l'interno del corpo umano, senza il ricorso a incisioni chirurgiche o radiazioni ionizzanti, ma grazie a innocui campi magnetici e onde radio altrettanto innocue.
Praticamente priva di effetti collaterali e con pochissime controindicazioni, la risonanza magnetica fornisce immagini tridimensionali chiare e dettagliate dei cosiddetti tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, adipe, vasi sanguigni ecc.) e dei cosiddetti tessuti duri (ossa e cartilagini). Ciò la rende un test di assoluta rilevanza in numerosi campi della medicina: dalla traumatologia all'oncologia, passando per l'ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia ecc.
L'unico limite della risonanza magnetica è l'elevato costo delle apparecchiature, necessarie alla creazione dei campi magnetici per l'osservazione del corpo umano, e le spese di manutenzione delle suddette apparecchiature.

Cos'è la RMN al ginocchio?

La risonanza magnetica (RMN) al ginocchio è uno dei più importanti strumenti diagnostici per la visualizzazione, da diverse angolazioni, di ogni singola componente dell'articolazione del ginocchio, ossia: l'estremità distale del femore, l'estremità prossimale della tibia, la rotula, la cartilagine articolare, i menischi, i cosiddetti legamenti del ginocchio, i tendini, la membrana sinoviale e le borse sinoviali.
La risonanza magnetica al ginocchio è un esame diagnostico effettuabile nella maggior parte degli ospedali e nelle cliniche radiologiche.
Come ogni altro tipo di risonanza magnetica nucleare, rientra tra le pratiche della specialità medica di Radiologia, quindi la lettura dei suoi risultati spetta a un medico radiologo.

Indicazioni

La risonanza magnetica al ginocchio ha principalmente utilità diagnostica. Infatti, permette di:

  • Risalire all'origine di sintomi (che hanno chiaramente per oggetto il ginocchio), quali il dolore, la rigidità articolare, il gonfiore, il senso di debolezza e la presenza di uno o più ematomi;
  • Individuare i danni e le lesioni alla cartilagine articolare, al menisco laterale e/o al menisco mediale;
  • Diagnosticare le cosiddette distorsioni al ginocchio, ossia gli infortuni traumatici al ginocchio che si caratterizzano per lo stiramento o la lesione dei legamenti e/o dei tendini. Le distorsioni al ginocchio sono molto comuni tra chi pratica sport; non è un caso che la risonanza magnetica al ginocchio sia un esame diagnostico assai praticato in ambito sportivo;
  • Rintracciare anche la minima frattura ossea a carico dell'estremità distale del femore o dell'estremità prossimale della tibia;
  • Diagnosticare i processi degenerativi, di natura infiammatoria, a carico dell'articolazione. In  medicina, l'infiammazione delle articolazioni prende il nome generico di artrite. Una forma molto comune di artrite del ginocchio è l'artrosi; l'artrosi del ginocchio è conosciuta anche come gonartrosi;
  • Individuare e chiarire le cause del cosiddetto versamento al ginocchio (o acqua nel ginocchio);
  • Diagnosticare l'osteomielite, un processo di natura infettiva a carico delle ossa, che colpisce generalmente le ginocchia, le spalle e, in generale, le ossa ricche di tessuto spongioso;
  • Evidenziare gli infortuni della rotula e portarne alla luce le cause.

Inoltre, la risonanza magnetica al ginocchio serve ai medici ortopedici, per stabilire se è necessario o meno ricorrere all'artroscopia del ginocchio o a un altro tipo di intervento chirurgico (sempre, ovviamente, sul ginocchio), e per monitorare i progressi di un ginocchio sottoposto a chirurgia.

Un tipo particolare di risonanza magnetica al ginocchio: la risonanza magnetica con contrasto

Esiste la possibilità di aumentare la sensibilità e la specificità di una risonanza magnetica al ginocchio, attraverso l'impiego di un mezzo di contrasto, iniettato nel paziente per via endovenosa.
La risonanza magnetica al ginocchio che prevede l'impiego di un mezzo di contrasto è un esempio di risonanza magnetica con contrasto di un'articolazione o artrogramma.
La risonanza magnetica con contrasto di un'articolazione o, più in generale, di una qualsiasi altra parte del corpo fornisce immagini tridimensionali più dettagliate e ricche di particolari rispetto a una risonanza magnetica convenzionale, ossia senza mezzo di contrasto.

Preparazione

La preparazione alla risonanza magnetica al ginocchio è la stessa che si segue in occasione di tutti gli altri tipi di risonanza magnetica senza mezzo di contrasto.
Ciò vuol dire che:

  • Non è previsto alcun digiuno o l'osservanza di diete particolari, salvo diversa indicazione da parte del medico radiologo;
  • Poco prima dell'esame, il paziente deve togliersi di dosso qualsiasi indumento od oggetto contenente parti metalliche (borse, portafogli, scarpe, gioielli ecc.), rispondere a uno specifico questionario che accerta se sussistono o meno controindicazioni all'esame e, infine, comunicare se soffre di claustrofobia e, nel caso di paziente donna, se è in stato di gravidanza (o sospetto tale).

Preparazione in caso di risonanza magnetica al ginocchio con contrasto

Se la risonanza magnetica al ginocchio prevede l'uso del mezzo di contrasto, la preparazione all'esame subisce alcune variazioni, rispetto a quanto affermato in precedenza.
Infatti, diversamente da quanto accade in occasione di una convenzionale risonanza magnetica al ginocchio, il paziente deve:

  • Compilare il questionario che accerta l'eventuale presenza di controindicazioni all'esame in anticipo e con la sottoscrizione del proprio medico di base, e portarlo con sé il giorno della procedura;
  • Svolgere un test della creatinina ematica (creatininemia) in prossimità della risonanza magnetica con contrasto (non prima di 30 giorni) e portare con sé i risultati nel giorno dell'esame, per mostrarli al medico radiologo insieme al questionario relativo alle controindicazioni;
  • Osservare un digiuno completo nelle ultime 6 ore che precedono l'esame.
risonanza ginocchio

Figura: risonanza magnetica al ginocchio mediante apparecchio classico. Come si può vedere dalla fotografia, prima dell'introduzione del paziente all'interno del macchinario cilindrico, prevede l'incapsulamento del ginocchio in un'apposita struttura per la creazione delle immagini, attraverso i campi magnetici e le onde radio dell'apparecchio principale.

ginocchio risonanza

Figura: risonanza magnetica al ginocchio mediante apparecchio per le sole estremità del corpo. Come si può notare dalla fotografia, il paziente infila nel macchinario diagnostico solo l'arto interessato; il resto del corpo rimane completamente al di fuori.

Procedura

Il macchinario per la risonanza magnetica al ginocchio può essere il classico apparecchio di forma cilindrica, capace di ospitare al suo interno il paziente, una volta disteso su un apposito lettino scorrevole; oppure può essere un apparecchio di dimensioni decisamente più ridotte, realizzato per ospitare esclusivamente le estremità del corpo (gambe, piedi, braccia ecc.), così da evitare il confinamento del paziente in uno spazio ristretto e in un certo senso “più oppressivo”.
Le immagini a fianco riportano i due possibili macchinari con cui è possibile realizzare una risonanza magnetica al ginocchio.

Venendo alla procedura vera e propria, questa ha inizio con la richiesta al paziente, da parte di un tecnico radiologo, di privarsi di ogni oggetto e indumento vietato e con la risposta al questionario relativo alle controindicazioni.
Conclusa questa primissima parte, il paziente deve accomodarsi sul supporto che serve a garantire l'esposizione del ginocchio all'apparecchio per la risonanza magnetica nucleare. Nel caso in cui l'apparecchio diagnostico sia quello classico, il supporto è il già citato lettino; nel caso in cui invece l'apparecchio diagnostico sia quello per le sole estremità del corpo, il supporto è in genere una sorta di poltrona girevole, che permette al paziente di stare in posizione seduta o semiseduta.
Nell'accomodamento sul supporto previsto, il paziente riceve l'aiuto del (solito) tecnico radiologo, il quale, nel frattempo o subito dopo, si occupa anche di fornirgli tutte le comodità necessarie (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie ecc.) e di dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame. Tra queste istruzioni indispensabili, merita una segnalazione l'assoluta immobilità a cui si deve attenere il paziente, durante l'intera procedura: i movimenti del corpo, infatti, pregiudicano l'accuratezza delle immagini, quindi il buon esito della risonanza magnetica al ginocchio.
Al termine del posizionamento del paziente, può finalmente avere luogo l'accensione del macchinario diagnostico e la conseguente esposizione del paziente ai campi magnetici e alle onde radio.
Si ricorda che le moderne apparecchiature per la risonanza magnetica sono fornite di altoparlanti e telecamere per la comunicazione con il personale medico, il quale, di norma, una volta iniziato l'esame, prende posto in una stanza adiacente a dove risiede il paziente. La presenza di un sistema di comunicazione garantisce un controllo completo della situazione e la possibilità, a chi si sta sottoponendo alla procedura, di riferire eventuali malesseri o problematiche (N.B: tale evenienza è più diffusa nel caso in cui si ricorra all'uso del classico apparecchio cilindrico per la risonanza magnetica).
Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica al ginocchio è rumorosa. Ciò spiega per quale motivo, prima dell'accensione del macchinario diagnostico, il paziente riceve i citati tappi per le orecchie.


La risonanza magnetica al ginocchio effettuata con l'impiego del macchinario per le sole estremità del corpo è la soluzione ideale alle persone con claustrofobia.
Durante la sua esecuzione, infatti, il paziente non è assolutamente confinato in un ambiente ristretto, ma è - per così dire - all'aperto.

Come varia, nella procedura, la risonanza magnetica al ginocchio con mezzo di contrasto?

In aggiunta a quanto descritto in precedenza, la risonanza magnetica al ginocchio con mezzo di contrasto comprende anche l'iniezione del mezzo di contrasto. L'iniezione del mezzo di contrasto ha luogo poco dopo l'accomodamento del paziente, qualche minuto prima dell'accensione del macchinario diagnostico.
A occuparsi dell'iniezione è il medico radiologo, in collaborazione con un infermiere professionale.
In genere, il mezzo di contrasto impiegato è a base di gadolinio.

Quanto dura una risonanza magnetica al ginocchio?

Di solito, la risonanza magnetica al ginocchio dura 20-25 minuti.
L'impiego del mezzo di contrasto, allunga i tempi di qualche altro minuto.

Cosa accade alla conclusione dell'esame?

Di norma, subito dopo la risonanza magnetica al ginocchio convenzionale, il paziente può rivestirsi e rientrare a casa e alle proprie attività quotidiane, in attesa del responso medico.
Nel caso in cui sia stato impiegato il mezzo di contrasto, il rientro a casa può avvenire solo dopo 1-2 ore dal termine della procedura. Si tratta di una misura del tutto precauzionale.

Rischi

La risonanza magnetica al ginocchio convenzionale è un'indagine diagnostica altamente sicura e del tutto innocua per l'organismo umano.
Il pregio di non esporre il paziente a radiazioni ionizzanti la rende un test ripetibile più volte, anche a distanza di breve tempo.

Rischi della risonanza magnetica al ginocchio con uso del mezzo di contrasto

Anche se molto di rado, le procedure di risonanza magnetica con contrasto - comprese quelle che hanno per oggetto d'indagine il ginocchio - possono dar luogo a effetti avversi di severità variabile.
Tra gli effetti avversi più lievi, si segnalano: mal di testa, nausea, vomito e/o vertigini.
Tra gli effetti avversi più gravi, invece, rientrano: le reazioni allergiche al mezzo di contrasto e la fibrosi nefrogenica sistemica (*).
*N.B: sono riportati i possibili effetti avversi di una risonanza magnetica con mezzo di contrasto a base di gadolinio.

Controindicazioni

Le controindicazioni alla risonanza magnetica al ginocchio convenzionale sono le stesse controindicazioni che si registrano in occasione di un qualsiasi altro tipo di risonanza magnetica, che non fa uso di mezzi di contrasto.
Di conseguenza, non possono sottoporsi all'esame diagnostico in questione tutti coloro che presentano, all'interno del corpo umano, dispositivi o frammenti di natura metallica, quali per esempio pacemaker, neurostimolatori, schegge (quelle nell'occhio in particolare), clip intracraniche per un aneurisma cerebrale, apparecchi acustici, protesi metalliche, suture metalliche ecc.


Risonanza magnetica al ginocchio e gravidanza

Per le donne incinte, l'esame è sconsigliato solo nei primi 3-4 mesi di gravidanza; dopodiché c'è maggiore libertà.

Controindicazioni in caso di risonanza magnetica al ginocchio con mezzo di contrasto

Brevemente, nel caso di una risonanza magnetica al ginocchio con mezzo di contrasto, alle precedenti controindicazioni si aggiungono:

  • La presenza di insufficienza renale grave o anomalie nei risultati del test della creatinina;
  • La presenza di insufficienza epatica grave;
  • La presenza di un'allergia nei confronti del mezzo di contrasto necessario allo svolgimento dell'esame;
  • Lo stato di gravidanza.

Risultati

Di norma, i risultati di una risonanza magnetica al ginocchio sono a disposizione dei pazienti dopo 3-4 giorni dall'esecuzione dell'esame.
Come ogni altro tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica al ginocchio è un esame dettagliato, capace di fornire informazioni fondamentali.