MOC - Mineralometria Ossea Computerizzata

Generalità

La MOC, o Mineralometria Ossea Computerizzata, è un test diagnostico che permette di misurare i livelli di calcio e altri minerali, nelle ossa dello scheletro umano.
Mineralometria Ossea MOCAttraverso la MOC, i medici stabiliscono un parametro la cui denominazione specifica è: densità minerale ossea (BDM).
Esistono diversi tipi di MOC. Il tipo più comune è la MOC DEXA; la MOC DEXA misura la BDM mediante uno strumento ai raggi X.
La MOC è indicata principalmente per: la diagnosi di osteopenia od osteoporosi, la valutazione dell'effetto dei trattamenti per l'osteopenia o l'osteoporosi e il monitoraggio di tutte quelle condizioni che possono causare osteopenia od osteoporosi secondaria.
La MOC non richiede una preparazione particolare, dura tra i 20 e i 30 minuti e non prevede alcun ricovero ospedaliero.
In genere, i risultati della MOC sono pronti dopo 2-3 giorni dall'esecuzione dell'esame.

Cos'è la MOC?

La MOC è un test diagnostico per la misurazione dei livelli di calcio e altri minerali nelle ossa dello scheletro umano.
Attraverso la MOC, i medici stimano la cosiddetta densità minerale ossea (BDM, dall'inglese Bone Mass Density).

La densità minerale ossea è una misura della quantità di minerali (massa minerale ossea) contenuti in un centimetro cubo di osso (volume).

COSA INDICA LA DENSITÀ MINERAE OSSEA?

La densità minerale ossea è un indicatore della resistenza delle ossa alle fratture: valori di BDM inferiori al normale sono indicativi di una certa fragilità ossea e di una certa suscettibilità, da parte dello scheletro, a subire fratture.

COSA SIGNIFICA MOC?

La sigla MOC è l'acronimo di Mineralometria Ossea Computerizzata.

Tipi

Esistono diversi tipi di MOC. A distinguere ciascun tipo di MOC è la tecnica di misurazione della densità minerale ossea.
La tipologia più comune, e quella a cui i prossimi capitoli di questo articolo faranno riferimento con il solo termine di MOC, è la cosiddetta MOC DEXA. Nota anche come Assorbimetria a raggi X a Doppia Energia (in inglese Dual-Energy X-ray Absorptiometry), la MOC DEXA prevede, per la quantificazione della densità minerale ossea, l'utilizzo di raggi X a due diversi livelli di energia.
Tra le tipologie meno in uso, rispetto alla MOC DEXA, si segnalano:

  • La SPA, ossia l'Assorbimetria a Singolo raggio Fotonico. Prevede l'uso di una sostanza radioattiva. È una tecnica di misurazione che era più in voga in passato.
  • La DPA, ossia l'Assorbimetria a Doppio raggio Fotonico. Come la precedente SPA, prevede l'utilizzo di una sostanza radioattiva. È una tecnica di misurazione sempre meno praticata.
  • La Tomografia Quantitativa Computerizzata. Nota anche come MOC QTC, funziona in modo simile alla normale Tomografia Assiale Computerizzata.
  • L'ultrasonografia ossea quantitativa. Nota anche come MOC QUS, prevede l'uso di ultrasuoni, che non sono affatto nocivi per l'essere umano.
    Il suo potere diagnostico, però, è inferiore, rispetto a quello delle precedenti tipologie di MOC.

Usi

La MOC è un test indicato a vari scopi, tra cui:

  • La diagnosi di condizioni come l'osteoporosi e l'osteopenia, che si caratterizzano per una riduzione, rispetto ai livelli considerati normali, della densità minerale ossea;
  • La valutazione di come e se stanno funzionamento i farmaci per le sopraccitate condizioni. La conoscenza di quale efficacia ha una certa terapia farmacologica è utile al medico per capire se è necessario o meno apportarvi un cambiamento;
  • Il monitoraggio degli effetti sullo scheletro delle assunzioni prolungate di farmaci corticosteroidi (es: prednisone). I corticosteroidi sono dei potenti antinfiammatori, il cui utilizzo per lunghi periodi di tempo può avere diversi effetti collaterali, tra cui osteopenia od osteoporosi.
  • La stima di quanto un individuo è a rischio di fratture scheletriche;
  • Il monitoraggio di condizioni che, tra i vari sintomi provocati, determinano anche un abbassamento della densità minerale ossea (osteopenia od osteoporosi secondaria). Tra le condizioni in questione, si segnalano: il mieloma multiplo, la sindrome di Cushing, l'ipertiroidismo, l'iperparatiroidismo, la menopausa precoce, la carenza di vitamina D e l'alcolismo.

OSTEOPOROSI E OSTEOPENIA

L'osteoporosi è una comune malattia sistemica dello scheletro, che provoca un forte indebolimento delle ossa. Tale indebolimento ha origine dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo e dalla riduzione della massa minerale ossea che ne consegue. Per effetto del suddetto indebolimento osseo, le ossa delle persone con osteoporosi sono più fragili e predisposte alle fratture.
L'osteopenia è una condizione molto simile all'osteoporosi; a distinguerla da quest'ultima sono il minor grado di riduzione della densità minerale ossea e il conseguente minor rischio di fratture scheletriche. In altre parole, l'osteopenia è un'osteoporosi in forma lieve.
Osteopenia e osteoporosi sono due condizioni tipiche dell'età avanzata: nella popolazione femminile, è particolarmente diffusa a partire dai 65 anni in su, nella popolazione maschile, invece, è particolarmente comune a partire dai 70 anni in su.
La tendenza degli anziani a sviluppare osteopenia e osteoporosi rappresenta il motivo per cui i medici raccomandano, alle donne dai 65 anni in su con una storia passata di fratture e agli uomini dai 70 anni in su con una storia passata di fratture, l'esecuzione della MOC ogni due anni.


Condizioni favorenti l'osteoporosi e l'osteopenia:

Preparazione

La MOC non prevede alcuna particolare preparazione.
Infatti, l'unica misura preparatoria, a cui i pazienti devono attenersi, riguarda l'abbigliamento da indossare nel giorno dell'esame e consiste nell'evitare qualsiasi abito o accessorio (es: collane, orecchini ecc.) con parti in metallo.

Procedura

In genere, i luoghi in cui ha svolgimento la MOC sono il reparto di radiologia degli ospedali oppure le cliniche ospedaliere specializzate in tecniche di radiologia e diagnostica per immagini.
La prima parte della procedura consiste nell'accomodamento e nel posizionamento del paziente, sul tavolo abbinato allo strumento per l'emissione dei raggi X, necessari alla misurazione della densità minerale ossea.
Per il buon esito dell'esame, il paziente deve mantenere la posizione che il medico radiologo o il tecnico radiologo ha imposto.
Salvo diversa indicazione, non è prevista la svestizione.
Solo una volta che è terminato il posizionamento, può avere inizio la seconda parte della procedura, che consiste nell'esposizione del paziente ai raggi X.
Dopo l'esposizione, il test può considerarsi concluso. Il paziente, quindi, può alzarsi dal tavolo su cui era disteso e fare immediatamente ritorno a casa.

COSA AVVIENE DURANTE L'ESPOSIZIONE AI RAGGI X?

Senza troppi dettagli, nel colpire il corpo del paziente, i raggi X sono assorbiti, in parte, dai tessuti molli, e, in parte, dai tessuti ossei.
Mentre l'assorbimento da parte dei tessuti molli è inutile ai fini diagnostici, l'assorbimento da parte dei tessuti ossei è ciò che serve per la quantificazione della densità minerale ossea.
Tale assorbimento, infatti, varia in relazione alla massa minerale ossea del soggetto esaminato.

IN QUALI OSSA HA LUOGO LA MISURAZIONE DELLA DENSITÀ MINERALE OSSEA?

In occasione della MOC, le ossa da cui generalmente i medici ricavano i valori di densità minerale ossea di un individuo sono: le vertebre della colonna vertebrale, le porzioni ossee che costituiscono le due articolazioni dell'anca, le ossa toraciche più importanti, l'ulna e il radio dell'avambraccio, le falangi della dita di piedi o mani e il calcagno.


MOC centrale e MOC periferica: cosa sono?

Quando la MOC quantifica la densità minerale ossea dalle ossa della colonna vertebrale, dall'anca e/o dalle ossa più importanti del torace, prende il nome specifico di MOC centrale.
Quando invece la MOC quantifica la densità minerale ossea dalle ossa dell'avambraccio, dal calcagno e/o dalle falangi, assume il nome di MOC periferica (P-DEXA, dove la P sta per “periferica”).
Molto spesso, per conoscere approfonditamente la densità minerale ossea di un individuo, i medici sottopongono quest'ultimo sia a una MOC centrale sia a una MOC periferica.

QUANTO DURA LA MOC?

Di norma, la MOC dura dai 20 ai 30 minuti.

Rischi e complicazioni

Come tutti i test ai raggi X, la MOC è da considerarsi una procedura minimamente invasiva, in quanto prevede l'esposizione del paziente a una bassa dose di radiazioni ionizzanti, nocive per l'essere umano.
Radiazioni ionizzanti a parte, la MOC non presenta altri effetti collaterali; quindi, è indolore, non lascia alcun segno sulla cute ecc.

Controindicazioni

La MOC è controindicata a:

  • Le donne in stato di gravidanza, in quanto le radiazioni ionizzanti emesse dalla strumentazione potrebbero essere causa di anomalie fetali, pertanto compromettere il normale sviluppo fetale.
  • I soggetti con una protesi metallica all'anca (se l'anca è una delle sedi oggetto d'indagine della MOC);
  • I soggetti sottoposti a fusione spinale (se la colonna vertebrale è una delle sedi oggetto d'indagine della MOC);
  • Le persone che si sono sottoposte in tempi recenti (10 giorni prima è il limite massimo) a un esame ai raggi X con mezzo di contrasto (es: bario). Diversamente dalle precedenti, è una controindicazione temporanea. Infatti, una volta che l'organismo ha eliminato completamente il mezzo di contrasto, l'individuo che necessita della MOC può sottoporsi a quest'ultima senza alcun pericolo.

Risultati

La MOC descrive la densità minerale ossea di un individuo attraverso due parametri, denominati dai medici “T score” e “Z score”.
Il “T score” è la misura di quanto il valore di densità minerale ossea del soggetto esaminato si discosta dal valore di densità minerale ossea del riferimento, che è la popolazione sana di 25-30 anni e dello stesso sesso.
Lo “Z score”, invece, è la misura di quanto il valore di densità minerale ossea del soggetto esaminato si discosta dal valore di densità minerale ossea di un altro riferimento, che è la popolazione sana di uguale età e sesso.
In ambito diagnostico, il “T score” è il parametro di maggiore interesse e utilizzo:

  • Un suo valore negativo, rispetto al riferimento, vuol dire bassa densità minerale ossea, quindi maggiore fragilità ossea e predisposizione alle fratture scheletriche.
  • Un suo valore positivo, rispetto al riferimento, significa alta densità minerale ossea, quindi ossa più resistenti e meno predisposte alle fratture.

T SCORE” E DIAGNOSI DI OSTEOPENIA E OSTEOPOROSI

Il “T score” è un parametro fondamentale nella diagnosi di due condizioni importanti come l'osteoporosi e l'osteopenia.
Infatti, i medici parlano di osteopenia, quando il “T score” rientra nella scala di valori che va da -1 escluso a -2,5 compreso, mentre parlano di osteoporosi, quando il “T score”assume valori inferiori a -2,5 escluso. 


Valore del T score

Salute ossea

≥ -1

Normale

< -1 e ≥ -2,5

Osteopenia

< -2,5

Osteoporosi

< -2,5 con frattura

Osteoporosi severa


COSA PUÒ ALTERARE I RISULTATI DI UNA MOC?

Ad alterare i risultati di una MOC possono essere vari fattori/condizioni, tra cui:

  • Un'errata posizione del paziente, sul tavolo abbinato alla strumentazione ai raggi X;
  • La presenza di una frattura a carico delle ossa per le quali la MOC ha misurato la densità minerale ossea;
  • L'aver eseguito il test diagnostico a meno di 10 giorni da un precedente esame radiologico con mezzo di contrasto.

QUANDO SONO PRONTI I RISULTATI?

Salvo particolari urgenze, i risultati della MOC sono pronti, in genere, dopo 2-3 giorni, dall'esecuzione del test.


Riepilogo delle condizioni che possono provocare un'osteoporosi secondaria, identificabile mediante MOC: