Fibrinogeno Alto in Gravidanza

Generalità

Il fibrinogeno alto in gravidanza è un riscontro comune: questo fattore, essenziale per la coagulazione, aumenta mese dopo mese nel circolo ematico, quale effetto dei cambiamenti che avvengono nell'organismo della donna durante la gestazione. Pertanto, fino al valore massimo di riferimento di 700 mg/dl, questo parametro è considerato nella norma.

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Il fibrinogeno alto in gravidanza è associato ad uno stato di ipercoagulabilità fisiologica. In altre parole, l'aumento di questo parametro nel sangue è funzionale a ridurre le emorragie prima, durante e dopo il parto.

Considerata la sua importanza, il fibrinogeno alto in gravidanza deve essere monitorato con estrema attenzione. Valori troppo elevati si associano ad un aumentato rischio di distacco placentare e di aborto, pertanto devono essere riportati all'interno del range di normalità.

I livelli di fibrinogeno durante la gravidanza possono superare di molto quelli ritenuti normali (intervallo di riferimento per le donne incinte: 400-700 mg/dl) per diversi motivi. Questi comprendono: gravi ferite in via di guarigione, ustioni, tumori e nefropatie.

Nel caso in cui il fibrinogeno alto in gravidanza dipendesse da particolari condizioni, sarà il ginecologo o il medico di base a stabilire le cause dell'eccessivo aumento del parametro nel sangue, per poi indirizzare la gestante verso le terapie adeguate al caso.

Fibrinogeno: punti chiave

  • Il fibrinogeno, o fattore I della coagulazione, è una glicoproteina plasmatica sintetizzata dal fegato e, in piccola parte, dal tessuto endoteliale, con lo scopo di favorire l'emostasi (coagulazione del sangue).
  • Il fibrinogeno viene rilasciato in circolo in caso di necessità: quando c'è una ferita ed inizia il sanguinamento, questo fattore viene attivato per contribuire alla formazione di un coagulo. In particolare, la glicoproteina costituisce il substrato su cui agisce la trombina, un enzima proteolitico che determina la conversione del fibrinogeno in fibrina. In uno degli ultimi step della cascata coagulativa, si viene a formare un intreccio proteico (dato dalla polimerizzazione della fibrina) che ingloba piastrine e globuli rossi tra le sue maglie. Una volta stabilizzata, questa massa aderisce al sito danneggiato, fino alla guarigione.
  • La concentrazione plasmatica di fibrinogeno aumenta, in parallelo alla sua velocità di sintesi, nella fase acuta di stimoli infiammatori di qualsiasi origine, nella ripresa da un intervento chirurgico e durante la gravidanza. L'aumento cronico nel plasma di tale parametro è associato ad un maggiore rischio cardiovascolare (aumentata suscettibilità a malattie come trombosi, ictus, angina pectoris, infarto e malattie coronariche). Più fibrinogeno in circolo significa, infatti, una maggiore tendenza del sangue a coagulare, e viceversa.

Cos’è

Durante la gravidanza, il fibrinogeno aumenta gradualmente, mese dopo mese, fino a raggiungere valori molto elevati nel sangue. Lo stato che si viene così a creare ha la funzione di proteggere la futura mamma dalle emorragie associate al parto.

Di norma, negli uomini e nelle donne non incinte, i livelli di questo parametro dovrebbero aggirarsi tra i 200 ed i 400 mg/dl. Quest'intervallo di riferimento non tiene in considerazione, ovviamente, dei cambiamenti che avvengono nell'organismo nel corso della gestazione.

Durante la gravidanza, sono ritenute normali le concentrazioni di fibrinogeno fino a 700 mg/dl, con il valore minimo che si sposta anch'esso verso l'alto e si attesta intorno ai 400 mg/dl.

Perché si Misura

Il fibrinogeno è un parametro che deve essere monitorato con attenzione da ginecologi e medici durante la gravidanza, attraverso le analisi del sangue. Come anticipato, infatti, il fibrinogeno è il precursore della fibrina, sostanza fondamentale per la coagulazione.

Valori troppo alti di fibrinogeno in gravidanza devono essere immediatamente riportati all'interno dei range di accettabilità: con valori che superano i 700 mg/dl, aumenta sensibilmente il rischio di distacco della placenta e di aborto.

Fibrinogeno alto in gravidanza: test qualitativo e quantitativo

Esistono due tipi di test di laboratorio per valutare il fibrinogeno:

  • Test quantitativo: permette di misurare la concentrazione del fibrinogeno nel sangue;
  • Test di attività: esamina la funzionalità del fibrinogeno durante la formazione del coagulo, ossia la sua capacità di essere convertito in fibrina. Il tempo che il coagulo impiega a formarsi è direttamente proporzionale all'attività della glicoproteina presente. Una durata prolungata può essere dovuta ad una diminuita concentrazione del normale fibrinogeno oppure ad un mal funzionamento dello stesso.

Eventuali alterazioni di questo parametro rispetto alla norma consentono di evidenziare un possibile difetto della coagulazione. Si tratta dunque di un valore che viene monitorato con estrema attenzione anche durante la gravidanza.

Quando fare il test in gravidanza?

Il fibrinogeno è un parametro che viene tenuto sotto controllo, attraverso regolari esami del sangue, in quanto rappresenta uno degli indici dello stato di salute della gravidanza.

Eventuali criticità nei livelli di fibrinogeno, sia che siano troppo alti, sia che siano troppo bassi, devono essere corrette con un trattamento adeguato. Il rischio è quello di incorrere in diverse complicanze, quali emorragie post-partum e problemi placentari.

Il medico può indicare il test del fibrinogeno in gravidanza anche nei seguenti casi:

  • Per monitorare la salute della placenta materna (utile, ad esempio, in presenza di altri fattori di rischio noti per evenienze come il distacco della stessa);
  • Dopo episodi di sanguinamento o eventi trombotici anomali nella gestante;
  • Se la gestante è affetta da un'anomalia o una carenza ereditaria di fibrinogeno (quindi aumenta il rischio di emorragie durante e dopo il parto).

Da ricordare

Il fibrinogeno è uno dei parametri da tenere in considerazione per monitorare la salute della placenta materna.

Valori normali

A seconda dei metodi utilizzati, i livelli normali di fibrinogeno si attestano tra 150 e 400 mg/dl, tenendo conto che, in genere, il valore stabile medio è di circa 225 mg/dl.

Durante la gravidanza, un aumento rispetto a questo intervallo di riferimento è considerato fisiologico (non patologico). Tra le 28-40 settimane di gestazione, in particolare, il fibrinogeno può oscillare dai 400 ai 600 mg/dl, arrivando, talvolta, fino ai 700 mg/dl.

  • Fibrinogeno in gravidanza - valori normali: 400-700 mg/dl.

Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione della strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Occorre ricordare, inoltre, che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico della propria paziente.

Fibrinogeno Alto in Gravidanza – Cause

Il fibrinogeno alto in gravidanza non deve essere motivo di preoccupazione, poiché questo parametro tende ad aumentare fisiologicamente dopo il concepimento e si riduce nel puerperio.

Nel corso della gestazione, il fibrinogeno alto è dovuto ad uno stato di ipercoagulabilità fisiologica (nota: in gravidanza anche la variazione di altri fattori della coagulazione è significativa). La condizione che si viene così a creare ha la funzione di proteggere la futura mamma dalle emorragie associate al parto.

Quando i valori vengono ritenuti troppo alti?

Nel caso in cui il livello di fibrinogeno dovesse risultare ancor più alto del normale (cioè oltre i 700 mg/dl), andrebbe consultato il proprio medico, che prescriverà analisi specifiche per identificare le cause dell'eccessivo aumento e per indicare i trattamenti più indicati a riportare i valori alla normalità.

Una delle cause più comuni dell'aumento del fibrinogeno in gravidanza è senza dubbio l'incremento di peso. Esiste, infatti, una correlazione positiva tra il livello di fibrinogeno nel sangue e l'indice di massa corporea. Ciò significa che più aumenta il peso corporeo, più i livelli del fibrinogeno tenderanno ad aumentare.

Durante la gravidanza, un eccessivo aumento del fibrinogeno può essere dovuto a:

Il fibrinogeno in gravidanza può aumentare oltre l'intervallo di riferimento in presenza di malattie pregresse e concomitanti, come:

Quali rischi con il fibrinogeno troppo alto in gravidanza?

Valori troppo alti di fibrinogeno in gravidanza devono essere immediatamente riportati all'interno dei range di accettabilità. Se il parametro nel sangue supera la concentrazione di 700 mg/dl, aumenta sensibilmente infatti il rischio di distacco placentare e, purtroppo, anche di aborto.

Fibrinogeno Basso in Gravidanza – Cause

Quando i valori di fibrinogeno diventano troppo bassi e scendono sotto la soglia dei 250–300 mg/dl durante la gestazione, è importante rivolgersi al ginecologo di riferimento o al medico curante.

Tra le cause più comuni della riduzione dei valori di fibrinogeno in gravidanza rientrano i problemi a livello epatico; le patologie che interessano il fegato tendono, infatti, a ridurre la sintesi di fibrinogeno, dunque la sua presenza nel sangue.

Il fibrinogeno basso in gravidanza può dipendere anche dalla coagulazione intravascolare disseminata; questa situazione può far pensare all'eccessivo consumo della glicoproteina per la presenza di numerosi trombi nel sistema cardiovascolare.

Esistono, poi, deficit ereditari che provocano diminuita produzione di fibrinogeno e predispongono, al contempo, alla possibilità di emorragie anche gravi. Queste condizioni comprendono afibrinogemia, disfibrinogemia o ipofibrinogemia.

Altre condizioni che possono predisporre al fibrinogeno basso in gravidanza comprendono:

Quali rischi con il fibrinogeno troppo basso in gravidanza?

Valori troppo bassi di fibrinogeno in gravidanza aumentano il rischio di:

Come si misura

Per valutare il fibrinogeno alto in gravidanza, è sufficiente che la futura mamma si sottoponga ad un semplice prelievo ematico.

Preparazione

Nel caso degli esami del sangue per il fibrinogeno alto in gravidanza, non è necessario alcun tipo di preparazione particolare, ad eccezione del digiuno.

Inoltre, va segnalato che i valori non possono essere considerati come attendibili nel caso in cui la donna sia stata soggetta ad una trasfusione di sangue nelle quattro settimane che precedono il prelievo.

Interpretazione dei Risultati

Valori Normali

Il fibrinogeno alto in gravidanza è un referto normale, almeno fino a quando rimane entro l'intervallo di riferimento indicato (400-700 mg/ml). Per tale motivo, il riscontro di valori elevati relativi al parametro in esame non deve essere assolutamente motivo di preoccupazione.

Il fibrinogeno alto in gravidanza riflette, di solito, una buona capacità di coagulare e di fare fronte alle eventuali emorragie post-partum.

Valori Alti di Fibrinogeno in Gravidanza

Il fibrinogeno alto in gravidanza oltre l'intervallo di riferimento (700 mg/ml) potrebbe indicare che il corpo della donna sta cercando di recuperare la normalità dopo una ferita, un'ustione o un grave trauma. Va ricordato, infatti, che il fibrinogeno è una proteina di fase acuta, perciò le quantità della proteina possono aumentare rapidamente in tutte le condizioni che causano infiammazione o danno tissutale. Il valore del fibrinogeno può essere eccessivamente elevato in gravidanza anche per la presenza di patologie che interessano i reni e certi tumori, come i linfomi.

Attenzione! Alte concentrazioni di fibrinogeno in gravidanza sono aspecifiche, quindi non indicano la causa del temporaneo aumento del parametro o la sede dell'eventuale disturbo sottostante. Di solito, questi incrementi sono temporanei e tornano normali dopo che le patologie di base sono risolte. A tal proposito, va ricordato che nel caso in cui il fibrinogeno alto in gravidanza dipendesse da particolari condizioni, sarà il ginecologo o il medico di base ad individuare le cause, per poi indirizzare la gestante verso le strategie terapeutiche più adeguate.

Valori Bassi di Fibrinogeno in Gravidanza

Una significativa diminuzione del fibrinogeno in gravidanza non è un riscontro comune, ma può essere correlata al decremento delle concentrazioni o alla ridotta attività della glicoproteina.

Bassi valori di fibrinogeno in gravidanza possono essere correlati ad una diminuita produzione dovuta ad una patologia ereditaria (come l'afibrinogemia o l'ipofibrinogemia) o ad una malattia acquisita, come un'epatopatia allo stadio finale o una malnutrizione grave.

Risultati bassi acuti sono spesso in relazione al consumo di fibrinogeno che può essere osservato nella coagulazione intravasale disseminata (CID).

Bassi livelli di fibrinogeno in gravidanza, soprattutto se accompagnati ad altri problemi di coagulazione, sono un fattore di rischio per il distacco della placenta.

Qualche consiglio

Durante la gravidanza, è possibile adottare dei piccoli accorgimenti e delle correzioni allo stile di vita che possono mantenere più facilmente i livelli di fibrinogeno nella normalità. In primo luogo, è bene ricordare che se il fibrinogeno alto è determinato da una malattia sottostante, occorre trattare questa condizione per ripristinare i livelli congrui di tale parametro.

Inoltre, per controllare il fibrinogeno alto in gravidanza può essere utile:

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