Riso Rosso Fermentato - Monascus purpureus

Generalità

Cos'è il riso rosso fermentato?

Il riso rosso fermentato è un alimento dietetico, ricavato per fermentazione del riso da cucina (Oryza sativa) ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o “lievito rosso”.
riso rossoIl riso rosso fermentato deve il suo nome alla tipica colorazione assunta dopo la proliferazione dell'agente fungino.

Funzioni

Utilizzato da tempo immemorabile nella medicina tradizionale cinese, oggi il riso rosso fermentato è molto conosciuto anche in occidente, grazie alle preziose virtù fitoterapiche ipolipemizzanti, che consentono di abbassare il colesterolo nel sangue in modo naturale.

Efficacia contro il Colesterolo

Come funziona il riso rosso fermentato?

L'enorme interesse scientifico ed economico che circonda il riso rosso fermentato è legato al metabolismo del Monascus purpureus.
Attraverso la fermentazione, questo lievito arricchisce il riso di un gruppo di sostanze chiamate “monacoline”, a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante.
Il tipo “K” (monacolina K), imitando fedelmente la struttura chimica e l'azione farmacologica della “lovastatina” (un farmaco di sintesi), è considerata la monacolina più efficace e importante.


Statine

Le statine, note anche come inibitori dell'enzima HMG-CoA reduttasi, rappresentano una classe di farmaci ipolipemizzanti.
Sono largamente utilizzate per combattere l'ipercolesterolemia, le malattie cardiovascolari e la mortalità correlata nei soggetti ad alto rischio.
Risultano molto efficaci come prevenzione secondaria, ovvero nel trattamento della malattia cardiovascolare alle prime fasi patologiche, ma sembrano quasi inutili nella prevenzione primaria, cioè nella cura della malattia avanzata.


Riso rosso e biosintesi colesterolo

Efficacia della monacolina K

Come mostrato in figura, similmente alle statine farmacologiche, la monacolina K del riso rosso fermentato è in grado di inibire l'enzima chiave della biosintesi del colesterolo (che si trova negli epatociti – cellule del fegato).
Dal momento che la colesterolemia dipende almeno per il 70% dalla via biosintetica endogena e poiché il contributo della dieta non supera il 30%, l'integrazione con riso rosso fermentato si rivela efficace per:

Statine o Riso Rosso?

Riso rosso fermentato VS statine

Il riso rosso fermentato si è dimostrato più efficace rispetto alla somministrazione di dosi equivalenti di lovastatina. Ciò dimostra che i suoi effetti ipolipemizzanti costituiscono la somma di vari fattori benefici e non sono riconducibili esclusivamente all'impatto della monacolina K. Anche per questo, oltre alla ben documentata attività ipolipemizzante, si crede che il riso rosso fermentato possa ridurre il rischio cardiovascolare grazie ad azioni antiaterosclerotiche “parallele”; tra queste citiamo gli effetti:

  • Antinfiammatorio
  • Vasodilatatore
  • Riduttivo sui livelli di lipoproteina A.

Lipoproteina A

Detta Lp (a), è una lipoproteina simile alle LDL, della quale si conosce ben poco; i ricercatori sostengono che possa rappresentare (in maniera simile all'iperomocisteinemia) un fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari.


La fermentazione controllata in laboratorio, inoltre, può variare leggermente la composizione del Monascus purpureus e permettere la selezione di ceppi ricchi in Monacolina K o in altre sostanze dotate di particolari azioni farmacologiche.
A differenza delle statine di sintesi (considerate un vero e proprio farmaco), l'impiego di estratti di riso rosso fermentato è ammesso anche nella produzione di integratori alimentari, purché rimanga entro certi limiti fissati dal Ministero (per assicurare adeguate garanzie di sicurezza d'uso).
Alcuni studi hanno indicato che certe persone intolleranti alle statine sono state in grado di sopportare il riso rosso fermentato. Non è chiaro se ciò possa essere riconducibile alla minore quantità di monacolina K rispetto alla concentrazione dei farmaci oppure no.

Video




Cos'altro c'è da sapere?

Tutto ciò ha contribuito ad alimentare il già fiorente business del riso rosso fermentato, frequentemente promosso in maniera eccessiva e scarsamente professionale. Inoltre, gli integratori a base di riso rosso fermentato tendono a fornire solo ed esclusivamente il valore quantitativo di quest'ultimo, non del principio attivo monacolina K.
La composizione dei prodotti a base di riso rosso fermentato varia a seconda dei ceppi di lievito e delle condizioni di coltura nella produzione. I ceppi e le condizioni utilizzate per produrre il riso rosso fermentato a scopo culinario sono diversi da quelli usati per la degli integratori alimentari. I test effettuati dalla FDA (Food and Drug Administration) indicano che il riso rosso fermentato venduto come un prodotto alimentare contiene solo tracce di monacolina K o ne è del tutto privo.
D'altra parte, l'acquirente medio è attirato dalla possibilità di migliorare il proprio "quadro lipidico" ricorrendo a un prodotto naturale, non elaborato sinteticamente e per questo ritenuto privo di effetti collaterali. Anche se le premesse scientifiche per soddisfare questo desiderio ci sono tutte, è molto importante che l'utilizzo di riso rosso fermentato avvenga sotto la supervisione di un medico.

Effetti Collaterali

Integrazione con riso rosso fermentato: ci sono effetti collaterali?

Se assunto ad alte dosi e per lunghi periodi, il riso rosso fermentato potrebbe ricalcare gli effetti collaterali delle statine:

Lo stesso dicasi per le interazioni indesiderate con certi farmaci specifici:

In proposito, tuttavia, non esistono dati certi, tanto che gli studi clinici condotti fino ad oggi non hanno riscontrato effetti collaterali significativi.
Quelli più conosciuti e documentati riguardano la possibile insorgenza di cefalea e lievi disturbi gastrointestinali come:

ATTENZIONE! Alcuni prodotti a base di lievito di riso rosso fermentato contengono una micotossina (considerata un contaminante indesiderato) chiamata “citrinina”. Prodotta dal fungo Penicillium citrinum, se in eccesso può causare insufficienza renale.
In un'analisi del 2011 effettuata sui prodotti a base di lievito di riso rosso fermentato, venduti come integratori alimentari, 4 su 11 contenevano questo contaminante.

Controindicazioni

Quando è sconsigliato usare il riso rosso fermentato?

L'impiego del riso rosso fermentato è controindicato in gravidanza, in allattamento e nei bambini.
Si raccomanda prudenza nella somministrazione ad alcolisti e pazienti con disfunzioni epatiche.
E' da evitare la contemporanea associazione con i farmaci ipolipidemizzanti, in particolare se contenenti gemfibrozil e altri fibrati.
Dal momento che gli inibitori della HMG-CoA riduttasi, compreso il riso rosso fermentato, abbassano la sintesi di ubiquinone (un potente antiossidante noto come coenzima Q10), in caso di utilizzo prolungato è opportuna l'integrazione alimentare di questo elemento, che diviene ancor più importante se si considera la sua azione positiva sulla salute del sistema cardiocircolatorio.