Il Ginseng

Generalità

Cos'è e il ginseng?

Il termine ginseng designa numerose specie appartenenti alla famiglia delle Araliaceae. Nella medicina cinese, la droga ricavata da queste piante, costituita dalle radici, ha alle spalle una tradizione millenaria, fatta dei più svariati impieghi terapeutici.
Ginseng Il nome ginseng deriva dalla parola cinese "rensheng" che significa uomo, scelta con tutta probabilità per sottolineare la struttura antropomorfa della radice.

A cosa serve il ginseng?

Considerato un rimedio quasi universale, il ginseng veniva usato soprattutto contro l'invecchiamento, i disturbi gastrointestinali e come preparato afrodisiaco e rivitalizzante.
La straordinaria fama di droga-panacea e il fascino misterioso della sua origine orientale hanno contribuito a decretarne il successo nei nostri mercati.
Inizialmente spinti dalla loro presunta abilità nel risvegliare desideri assopiti, gli estratti di ginseng sono ormai presenti in numerosi complementi alimentari, in gran parte destinati a persone convalescenti, sportivi e anziani. Non è quindi un caso che il ginseng sia considerato il prodotto erboristico più utilizzato al mondo.

Tipi di Ginseng

Di ginseng se ne conoscono 11 specie. Classificate per luogo di origine, quelle più note e utilizzate sono:

  • Asiatiche: Panax ginseng coltivato in Cina, P. schinseng o ginseng cinese, P. pseudo-ginseng che cresce in Nepal e nell'Imalaia orientale, P. notoginseng coltivato in Cina, P. japonicus, P.vietnamensis
  • Americane: Panax quinquefolius equivalente al ginseng asiatico per impieghi, aspetto e composizione
  • Siberiane: Eleutherococcus senticosus, differente per costituzione chimica ma simile per proprietà terapeutiche.

Tra tutte, la specie più utilizzata e studiata è il Panax ginseng.

 

Il termine ginseng è talmente popolare da essere sfruttato impropriamente, dal punto di vista commerciale, per identificare specie del tutto differenti, come ginseng delle Ande (Maca) o ginseng femminile (Dong Quai).

Cenni storici

Il controllo dei campi di ginseng in Cina e Corea divenne oggetto di contesa già nel XVI secolo.
Nel 1900 la domanda commerciale superò l'offerta, ovvero la disponibilità di ginseng selvaggio; fu così che la Corea iniziò la coltivazione commerciale di ginseng, che continua ancora oggi.
Nel 2010 sono state prodotte da Cina, Corea del Sud, Canada e Stati Uniti circa 80.000 tonnellate di ginseng per il commercio internazionale.

Proprietà del Ginseng

Composizione chimica del ginseng

Le virtù del ginseng sono attribuibili a diversi elementi attivi, contenuti nelle sue radici.
Oltre a un buon livello di vitamine, olio essenziale e polisaccaridi (panaxani), va segnalata la presenza di ginsenosidi o panaxosidi (glicosidi steroidei e saponine triterpeniche) e di gintonina (frazione di una glicoproteina), considerate i principi attivi della droga.
Nota: il ginseng siberiano è di consistenza legnosa, non carnosa, e non contiene ginsenosidi bensì eleuterosidi.

Applicazioni del ginseng

Proprietà afrodisiache

Superato l'iniziale entusiasmo per le sue conclamate virtù afrodisiache, peraltro ancora in attesa di conferme scientifiche, si sono susseguiti numerosi studi per indagarne le reali proprietà curative.

Proprietà curative

Dalle ricerche sul ginseng, eseguite soprattutto in Oriente (in seguito capiremo meglio perché), sono emersi elementi che ne hanno proposto l'utilizzo nel trattamento di diverse malattie e disagi fisici, come:

Altre proprietà

Agli estratti di ginseng sono stati attribuiti anche effetti:

Controversie

Insufficienza di studi e interessi economici

Molti di questi effetti, dimostrati solamente sugli animali, sono ancora in attesa di conferme scientifiche; inoltre, la qualità e la neutralità degli studi condotti nei Paesi dell'est asiatico è stata messa in discussione.
Un altro problema deriva dagli enormi interessi economici che ruotano intorno a questa pianta e che spingono per il riconoscimento delle sue presunte proprietà terapeutiche. Il commercio del ginseng interessa 35 nazioni (la Cina è il maggior consumatore), con un fatturato superiore a 2 miliardi di dollari, di cui la metà proviene dalla Corea del Sud (valori del 2013).
Tutto ciò spiega come mai in proposito esistano opinioni differenti, che vanno dall'eccesso di entusiasmo all'esagerato scetticismo.

Ginseng: aumenta il cortisolo?

Il ginseng è tradizionalmente considerato una droga tonica o adattogena (sinonimo tecnico), in quanto utile per potenziare le difese immunitarie e migliorare le capacità fisiche e mentali. Diversi studi condotti su animali hanno dimostrato che il ginseng influenza l'asse ipotalamo-ipofisi, aumentando il rilascio di ACTH, un ormone che induce la liberazione surrenale di cortisolo od "ormone dello stress". Il cortisolo migliora la risposta agli stress psicofisici, promuovendo la degradazione del glicogeno, delle proteine muscolari e stimolando la funzionalità del sistema nervoso centrale.

Ossido nitrico ed effetto afrodisiaco

Il presunto effetto afrodisiaco del ginseng sembra legato alla sua capacità di aumentare il rilascio di ossido nitrico dalle cellule endoteliali dei corpi cavernosi del pene; la conseguente vasodilatazione permetterebbe di ottenere un'erezione più vigorosa.

Tra le varie specie, la medicina Cinese associa le maggiori proprietà afrodisiache al ginseng rosso, la cui colorazione è dovuta, semplicemente, al trattamento della radice con vapore (120-130°C per circa 2-3 ore) e alla successiva essicazione.

E' veramente utile contro il diabete?

Numerosi studi evidenziano i benefici del ginseng in topolini diabetici, ma non esiste un numero altrettanto esteso di ricerche sugli uomini che confermi le sue proprietà ipoglicemizzanti (i ginsenosidi sembrano favorire la sintesi pancreatica di insulina e aumentare la produzione di trasportatori del glucosio nel fegato; i panaxani (polisaccaridi) sembrano invece diminuire la sintesi di glucosio a livello epatico e aumentare il suo utilizzo nei vari tessuti corporei).

Dose Consigliata

La dose consigliata di ginseng corrisponde a 200 mg al giorno di estratto secco o da 0,5 a 2 g al giorno di radice secca.

Effetti Collaterali

Il consumo ginseng è considerato abbastanza sicuro e l'incidenza degli effetti avversi sembra essere inferiore quando viene utilizzato nel breve termine.
Maggiori preoccupazioni riguardano il consumo sistematico, che può causare effetti collaterali di tipo nervoso e digestivo.
Si tratta di reazioni avverse che sulla popolazione si presentano, come per avviene per molti rimedi erboristici - fitoterapici, in maniera disordinata ed estremamente soggettiva.
Peraltro, gli effetti collaterali legati all'ingestione del ginseng si correlano prevalentemente all'assunzione di megadosi (15 g di estratto secco).

Interazioni Farmacologiche

E' necessario prestare attenzione all'utilizzo di ginseng contemporaneamente a: fenelzina, warfarin, gleevec (chemioterapico, al quale accompagna epatotossicità), lamictal (anticonvulsivante), ipoglicemizzanti orali, insulina iniettabile, digossina, ormoni e caffeina o altri stimolanti.

Controindicazioni

Il ginseng dovrebbe essere evitato da:

  • Ipertesi
  • Chi tende alle emorragie
  • In dosi considerevoli, gravide e nutrici.

Esiste, anche se non è molto diffusa, una forma di ipersensibilità allergica al ginseng.

Sintesi delle Proprietà

Riportiamo, per concludere, una tabella tratta da una rewiev di David Kiefer e al. (Am Fam Physician. 2003 Oct 15;68(8):1539-42), scelta per la semplicità e la cautela con cui riassume le principali proprietà del ginseng.


Efficacia Miglioramento della funzionalità psicologica: efficace, sebbene ci siano alcune ricerche di segno opposto
Aumento delle prestazioni atletiche: inefficace
Potenziamento delle difese immunitarie: efficace
Ipoglicemizzante: azione modesta, numerose evidenze scientifiche su animali da laboratorio, limitate negli umani
Effetti collaterali Sintomi come nausea, diarrea, euforia, insonnia, mal di testa, ipertensione, ipotensione, dolore mammario, sanguinamenti vaginali e sbalzi pressori, possono comparire per l'ingestione di dosaggi particolarmente elevati (15 g, cioè 30-75 volte superiori alle dosi consigliate). Sono stati registrati anche casi di allergia.
Interazioni Cautela nell'utilizzo simultaneo di ginseng e fenelzina [Fenelzina (un psicofarmaco)], Warfarin [Coumadin (un anticoagulante)], ipoglicemizzanti orali, insulina, digossina, ormoni e caffeina. E' controindicato a chi soffre di ipertensione o emorragie.
Dosaggi Estratto standardizzato: mediamente è di 200 mg al giorno
  Radice secca di ginseng (per infusi o masticabile): da 0,5 a 2 g al giorno
Costo Dai 15 ai 20 dollari per un mese di supplementazione a dosaggi di 200 mg di ginseng al giorno