Sistema esoergonico a lungo termine: il sistema aerobico

A cura del Dott. Stefano Casali

Test Indiretti di Massimo Consumo di Ossigeno

Non impiegano apparecchiature e metodiche complesse, potendo essere utilizzati anche sul campo. Forniscono indicazioni sullo stato di forma di una popolazione (controllo della Physical Fitness) o nella selezione attitudinale delle attività giovanili, mentre sul singolo, offrono un metodo molto semplice per seguire le variazioni, anche settimanali, del metabolismo aerobico.

Si dividono in: Massimali e Sottomassimali

 

Test Massimali Indiretti

 

Si basano sui seguenti assunti:

  • L'intensità massima di un esercizio prevalentemente aerobico (durata superiore ai 6 minuti) che un soggetto può sostenere è determinata dal suo VO2max;
  • A potenza aerobica maggiore corrisponde VO2max;
  • A parità di rendimento, ad una potenza aerobica maggiore corrisponde una potenza meccanica, quindi una velocità massima, maggiore;
  • Il costo energetico della corsa o di altre modalità di esercizio è mediamente uguale in tutti i soggetti.

Considerazioni critiche sui test di Astrand e Margaria

  • Errori di stima del 10% (allenati, sovrastimati); 15% (non allenati, sottostimati), per una minore FC a parità di VO2
  • La FC non ha con il VO2 una relazione lineare, costante e uguale in tutti i soggetti, nemmeno ai carichi sottomassimali (specie in età avanzata);
  • La relazione FC/VO2 non dovrebbe dipendere dal sesso, nella realtà donne e bambini devono raggiungere una FC più elevata per lo stesso VO2;
  • Il rendimento meccanico non è costante in tutti i soggetti e per tutto il test, le variazioni interindividuali di costo energetico sono del 4-5% al cicloergometro (di solito 23%) e persino del 7% allo scalino (basso costo energetico, VO2 max inferiore);
  • Non viene considerata l'età (VO2 max degli anziani sovrastimato), o viene assunta come FC max quella calcolata dalla semplicistica formula di Cooper (220 - età);
  • La FC è influenzata da variabili non facilmente controllabili (temperatura, emozioni, allenamento, digestione, tipo di esercizio, equilibrio idrosalino, farmaci, etc.), per cui la variabilità giornaliera è maggiore (10%) rispetto a quella del VO2 (5%).

Fattori di correzione per la stima del VO2max in base all'età del soggetto oppure quando è nota la sua FCmax.

 

Il fattore di correzione deve essere moltiplicato per il valore ottenuto dal monogramma (Da Astrand e Rodahl, 1997).

 

ETA'

FATTORE

FC MAX

FATTORE

15
25
35
40
45
50
55
60
65

1,1
1
0,87
0,83
0,78
0,75
0,71
0,68
0,65

210
200
190
180
170
160
150

1,12
1
0,93
0,83
0,75
0,69
0,64

 

Principi generali di metodologia

 

Ogni volta che si definisce un protocollo di valutazione questo dovrebbe essere valutato in primo luogo in relazione ad alcune caratteristiche peculiari proprie di ogni sistema di misurazione:

  • Accuratezza;
  • Specificità;
  • Validità;
  • Ripetibilità.

Accuratezza:

Individua il margine di errore che si commette nell'effettuare le misuraazioni; deriva dalla taratura dello strumento di misura e dall'errore introdotto, nelle procedure, dalla componente umana.

Specificità:

Misura quanto il test è in grado di avvicinarsi alla prestazione sportiva e deriva dalla precedente identificazione dei parametri fisici e fisiologici dello sport che s'intende analizzare.

Validità:

Si riferisce alla precisione con la quale la prova valutativa fornisce un valore numerico attendibile della grandezza fisiologica che s'intende stimare.

Ripetibilità:

Indica la differenza che si riscontra nelle singole misure attraverso la riproduzione, nelle medesime condizioni, dello stesso test; ai fattori già citati per l'accuratezza vanno aggiunti quelli propri della variabilità biologica.

 

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