Propriocezione e sensibilità propriocettiva

A cura del Dr. Davide Sganzerla


Il controllo posturale è una funzione strettamente correlata al tono muscolare, da cui dipende e che influenza a sua volta. Il tono muscolare è quello stato di normale contrazione dei muscoli, che deriva da un complicato e raffinatissimo sistema. Non è uguale per tutti i muscoli ed in genere è più esaltato nei muscoli estensori, che permettono di mantenere una posizione eretta e l'atteggiamento (posturale) normale dell'individuo. Il tono è mantenuto grazie ad un circuito che parte dal muscolo, in particolare dai fusi neuromuscolari innervati dai motoneuroni. L'impulso sensitivo attraversa le radici posteriori, entra nel midollo spinale, fa sinapsi con i motoneuroni che si trovano nelle corna anteriori, ed attraversa le radici anteriori per tornare al muscolo da dov'era partito.
Si parla quindi di tono per riferirsi alla componente riflessa dovuta all'attività dei motoneuroni. Tale attività dipende da influenze discendenti al midollo provenienti dai centri superiori, che possono essere di tipo facilitatorio o inibitorio. Le influenze eccitatorie provengono principalmente dalla via vestibolo-spinale. Si tratta di una proiezione a partenza dai nuclei vestibolari del ponte: essi raccolgono le afferenze provenienti dall'orecchio interno relative alla sensibilità reticolare, ossia afferenze coscienti relative alla percezione delle accelerazioni cui è sottoposto il capo. Influenze discendenti di tipo inibitorio provengono, invece, dalle vie motrici extrapiramidali e dalle vie cerebello-spinali.
Il tono però non dipende solo dai sistemi appena citati. Esso è influenzato anche dal Bulbo e dal Mesencefalo (sulla base delle informazioni propriocettive delle posizioni della testa: riflessi di raddrizzamento e di flesso-estensione crociata). Inoltre è influenzato dallo stato emotivo-affettivo indotto dalla dimensione relazionale della situazione comunicativa (connotazione) e recepito in modo subcosciente dalla sostanza reticolare e dalla parte più antica del cervello, che va a controllare il motoneurone del riflesso miotatico.
Sulla base del tono muscolare, cioè della tensione (riflessa) finalizzata al mantenimento della postura, si inserisce il movimento realizzato in conseguenza della situazione comunicativa, che così inevitabilmente ad ogni atto ne altera di continuo gli equilibri. A questa continua fonte di disequilibrazione il cervelletto risponde con un adattamento automatico della postura, utilizzando direttamente la sensibilità propriocettiva e vestibolare (labirinto dell'orecchio) ed indirettamente anche quelle visiva ed uditiva, per andare a controllare il motoneurone del riflesso miotatico.
Il tono di ogni muscolo, continuamente variabile ed armonicamente concatenato al tono di tutto l'apparato locomotore, costituisce il substrato indispensabile per garantire le corrette reazioni posturali, riducendo così le oscillazioni antero-posteriori sia nella stazione eretta che durante la locomozione.

 

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BIBLIOGRAFIA

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  • Robert M. Berne, Metthew Levy, Principi di fisiologia, Casa Editrice Ambrosiana
  • William D. Mc Ardle, Frank I. Katch, Victor L. Katch, Fisiologia Applicata allo Sport, Casa Editrice Ambrosiana

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