Pigmenti

I pigmenti sono sostanze coloranti, anche bianche, insolubili nel mezzo e disperdibili in esso. I pigmenti possono essere classificati in cinque diverse classi: pigmenti organici, lacche, pigmenti inorganici, perle e pigmenti metallici.

I pigmenti organici sono sostanze di sintesi, che pur essendo di origine organica sono insolubili nel mezzo. Hanno la caratteristica di offrire una colorazione molto più luminosa e satura rispetto ai pigmenti di origine inorganica. PigmentiLargamente impiegato come pigmento organico è il nero fumo; si tratta di un nero formato da piccolissime particelle di carbonio, ottenuto da una combustione incompleta degli idrocarburi. Questo nero è anche conosciuto con il nome di Carbon Black, Pigment Black 6 e Pigment Black 7.

Le lacche sono pigmenti ottenuti tramite una reazione chimica di precipitazione di un colorante solubile. Il sale formatosi dalla reazione di precipitazione può essere utilizzato sia in ambito cosmetico che in ambito alimentare. Le lacche offrono un colore brillante e una maggiore stabilità rispetto agli altri prodotti. Si ricorda che nel colour index le lacche sono identificate da un numero di 5 cifre seguito da un sesto numero. Questo  metodo di identificazione viene utilizzato anche per i sali coloranti.

I pigmenti inorganici sono pigmenti coloranti utilizzati soprattutto per il make-up. Presentano una buona fotostabilità e termostabilità. In questi pigmenti inorganici è possibile trovare metalli pesanti presenti come impurezze, e questo può inficiarne il profilo tossicologico. Generalmente sono ottenuti tramite sintesi di laboratorio. Sono dei pigmenti inorganici gli ossidi di ferro, gli ossidi di cromo, gli oltremare, il violetto di manganese, il ferrocianuro ferrino ed il biossido di titanio. I primi conferiscono una colorazione giallo, rosso e nero. Quella gialla è data dall'ossido ferroso idrato (FeOnH2O), quella rossa dall'ossido ferrino (Fe2O3), mentre il nero è dato dall'ossido ferroso-ferrico (Fe3O4). Dalla combinazione di questi ossidi è possibile ottenere diverse gradazioni di colore. Gli ossidi di ferro vengono largamente utilizzati in prodotti cosmetici come ciprie e fondotinta. Gli ossidi di cromo sono due e conferiscono colorazioni verdastre. Il primo ossido di cromo è il Chromium Hydroxide Green (Cr2O3 2H2O), che conferisce al prodotto un colore verde-blu: il secondo è il Chromium Oxide Green (Cr2O3), che dona un colore verde marcio. Gli oltremare sono generalmente dei solfosilicati di alluminio e di sodio. La formula generale che contraddistingue questi pigmenti è Na(AlSiO)S. In base al variare degli elementi nella formula si possono ottenere colorazioni blu, verdi, rosa, rosse e violette.
Il violetto di manganese, con formula chimica MnNH4P2O7, viene in molti casi impiegato come rafforzante per gli ossidi di ferro.

Il blu di Prussia, noto anche come ferrocianuro ferrino, ha formula chimica Fe4[Fe(CN)6]3 e conferisce colorazione molto intensa. Il colore bianco è conferito dal biossido di titanio. Assieme agli ossidi di ferro, anche il biossido di titanio è molto impiegato in cosmesi per ciprie e prodotti coprenti. Da non confondersi con il biossido di titanio di grado ultrafine impiegato come filtro solare. La differenza principale tra i due è la dimensione delle particelle o particle size. Il primo, che è il pigmento, ha una dimensione delle particelle che varia da 0,2 a 0,4 μm, mentre il secondo ha una dimensione delle particelle che varia da 5 a 100 nm.

Le perle sono formate da piccoli cristalli in forma di sottili scaglie, con elevato indice di rifrazione. L'effetto perlescente è quindi dato dalla riflessione della luce da parte dei cristalli. I pigmenti perlescenti sono molto impiegati nella cosmetica decorativa. Le perle possono essere organiche ed inorganiche. La perla organica più conosciuta è ricavata dalle scaglie di pesce, il cui effetto cromatico è di tipo argenteo. Questa perla, dato il costo elevato di produzione, è caduta in disuso. Le perle inorganiche più impiegate sono l'ossicloruro di bismuto, la mica ed il calcio borosilicato. L'ossicloruro di bismuto (BiOCl) produce un effetto argenteo; presenta anche un'ottima adesività sulla pelle ed un'ottima texture, ma è molto fotoinstabile. La mica o sercite è un silicato di alluminio e potassio sul quale vengono depositati ulteriori pigmenti. Viene impiegata tal quale o come substrato per lo sviluppo di altre perle. Si ricorda che all'aumentare dello spessore della mica gli effetti cromatici possono essere svariati, passando dall'argento al dorato, al rosso, al blu e al verde. In sostituzione alla mica può essere utilizzato il borosilicato, il cui vantaggio consiste nell'assenza dei possibili riflessi giallognoli dovuti alla presenza di tracce di ferro nella mica classica. Altra alternativa alla mica è la fluoroflogopite, nota anche come mica sintetica. Questa sostanza presenta una maggiore rifrazione della luce, con migliore resa del colore.


 

I pigmenti metallici sono delle particelle di metallo, come ad esempio alluminio, rame o bronzo, ricoperte o meno da uno strato sottile di altro materiale. Dal momento che la luce non attraversa lo spessore delle particelle, l'effetto riflettente è molto accentuato, con un risultato cromatico molto brillante. Questi pigmenti metallici, se combinati con perle o pigmenti organici, possono dare una svariata gamma di colorazioni e sfumature. Sono largamente impiegati negli smalti per le unghie, per l' effetto brillante.