Insettorepellenti

Un problema legato alla stagione estiva è dato dalle punture degli insetti. Per aggirarlo, in commercio esistono prodotti deputati ad allontanare o a repellere gli insetti che provocano punture. Il loro meccanismo d'azione è dovuto principalmente all'emanazione di particolari odori.

Gli insettorepellenti devono possedere delle caratteristiche ben precise, come:

  1. essere attivi a basse concentrazioni;
  2. essere innocui e inodori per l'uomo;
  3. esibire un'azione prolungata (si parla di alcune ore).

Si ricorda che l'insetto è attratto da molti fattori, principalmente ambientali ed umani. Tra i fattori ambientali ricordiamo la temperatura e l'umidità, mentre tra i fattori umani si annoverano gli ormoni sessuali ed il sudore (acido lattico).

Esistono molte problematiche legate all'insettorepellente, come l'evaporazione della molecola, l'assorbimento del prodotto e la presenza di vento nell'ambiente. A causa dell'evaporazione, se usato a temperature elevate il prodotto potrebbe risultare inefficace, proprio perché le molecole attive contro gli insetti tenderebbero ad evaporare. Dall'altra parte, l'insettorepellente non dovrebbe essere assorbito dalla cute, anche se non è detto che sia tossico per l'uomo. La terza problematica riguarda la presenza di vento, che favorisce l'allontanamento del prodotto dalla cute.

Le formulazioni insettorepellenti sul mercato sono le più svariate: spray, roll-on, lozioni, emulsioni, creme, gel, fazzoletti e stick. In queste formulazioni cosmetiche entrano a far parte principi attivi sia di origine naturale che di sintesi. Tra i prodotti naturali ritroviamo la citronella e gli oli essenziali estratti da piante come il rosmarino, il bergamotto, il geranio e l'eucalipto. Questi prodotti hanno un vantaggio, che è quello di essere delicati e di origine naturale; tuttavia sono poco attivi, quindi hanno un'azione limitata nel tempo.
I prodotti di sintesi maggiormente impiegati nella formulazione degli insettorepellenti sono il ftalato di metile, l'etoesadiolo e l'Autan®, il cui principio attivo è il DEET o dietiltoluamide. Quest'ultimo principio attivo è in assoluto il più utilizzato; infatti, a concentrazioni molto variabili lo si ritrova in quasi tutte le formulazioni insettorepellenti. L'azienda Bayer ha recentemente sintetizzato una molecola ottima per i bambini, perché non viene assorbita. La molecola in questione, la PICARIDINA, è stata scelta anche perché l'Autan ® esibiva delle interazioni con la plastica del recipiente.
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