Filtri fisici e dopo sole

I filtri fisici sono pigmenti opachi alla radiazione luminosa e riflettono e/o diffondono la luce ultravioletta e la radiazione visibile. I più comuni sono: il biossido di titanio (TiO2), l'ossido di zinco (ZnO), il biossido di silicio (SiO2), il caolino, l'ossido di ferro o magnesio.Di questi, solo il TiO2 è presente nell'allegato VI (relativo ai filtri UV autorizzati) del Nuovo Regolamento sui prodotti cosmetici; gli altri, in particolare l'ossido di zinco, sono ampiamente utilizzati in prodotti solari ma non possono essere dichiarati responsabili dell'azione filtrante. IFiltri chimici filtri fisici sono fotostabili, non reagiscono con i filtri organici e  vengono spesso usati in associazione a questi, anche ad elevate concentrazioni, determinando un effetto sinergico che permette di raggiungere valori molto elevati di SPF. In passato, i filtri fisici, avendo una notevole consistenza solida, erano totalmente riflettenti e presentavano il problema di creare un effetto bianco all'atto dell'applicazione del prodotto solare sulla pelle; attualmente sono presenti sul mercato forme micronizzate di biossido di titanio e ossido di zinco le quali, riducendo le dimensioni delle particelle all'ordine di grandezza dei nanometri, consentono di schermare radiazioni a bassa lunghezza d'onda quali gli UV ma non la luce visibile, evitando così qualsiasi effetto bianco. Per impedire l'agglomerazione delle microparticelle a seguito dell'attrazione elettrostatica, il biossido di titanio viene rivestito (allimina, stearati, simeticone, dimeticone) ed eventualmente pre-disperso e stabilizzato in acqua o in veicolo lipofilo (trigliceride caprilico/caprico, C12-15 alchilbenzoato). Le pre-dispersioni, di più facile manipolazione e incorporazione in formula, offrono in genere maggior performance protettiva. E' infatti dimostrato che influiscono sul valore di SPF le dimensioni delle particelle e l'assenza di aggregati macroscopici (diminuiscono la superficie di interazione con la luce incidente). Anche l'ossido di zinco, in grado di riflettere sia radiazioni UVA che UVB, è disponibile sul mercato sia in polvere sia in forma pre-dispersa.

Altre sostanze funzionali presenti nei prodotti solari

Nelle varie formulazioni dei prodotti solari non sono presenti soltanto filtri chimici o fisici, ma anche sostanze funzionali che aiutano i filtri a proteggere la cute. Tra queste, ricordiamo le vitamine, i lipidi, gli estratti vegetali e le molecole di sintesi o purificate. Tra le vitamine più impiegate ricordiamo la vitamina A e i carotenoidi, la vitamina E con tocoferoli e tocotrienoli, e la vitamina C. Si ricorda anche il licopene, un carotenoide abbondante nel pomodoro rosso maturo dotato di una forte attività antiossidante. Anche i lipidi svolgono una funzione molto importante per la protezione della pelle contro i raggi solari. Molti sono i lipidi, sia oli che burri, in grado di assorbire radiazioni solari comprese nel range degli UV. Per esempio, il burro di Karitè agisce in sinergia con i filtri UVB, visto che riesce ad assorbire lunghezze d'onda comprese tra i 250 ed i 300 nm. Altri lipidi impiegati nella formulazione di prodotti solari sono l'olio d'avocado, la frazione sterolica ricavata dall'olio di semi di melograno, l'olio di annato ecc... Gli estratti vegetali scelti dal formulatore sono soprattutto sostanze ricche di antiossidanti, come calendula, carota, aloe, pomodoro e cardo mariano. Infine, tra le sostanze di sintesi utilizzate ricordiamo la trimetilglicina, il β-glucano, il γ-orizanolo e l'ectoina. La trimetilglicina ed il β-glucano sono dei potenti stabilizzanti delle membrane, mentre il γ-orizanolo e l'ectiona sono filtri solari in grado di prevenire il fotoinvecchiamento delle cellule, noto come Sunburn Cells.

Prodotti doposole

Oltre al problema della protezione cutanea, il prodotto solare deve fronteggiare l'inconveniente della disidratazione.

La disidratazione si manifesta quando ci si espone per un tempo prolungato ai raggi solari. Per evitare il fenomeno della disidratazione o della sensazione di pelle secca, vengono utilizzati dei prodotti denominati doposole.

La funzione principale del doposole è quella di dare un effetto rinfrescante e decongestionante alla pelle arrossata dai raggi solari. Il doposole può avere diverse formulazioni e diversi obiettivi, in base alla persona che lo utilizza. Ad esempio, se il prodotto è utilizzato principalmente da bambini, lo scopo principale sarà lenitivo, emolliente e riparatore. Invece, se il prodotto è destinato a persone che possiedono già una certa abbronzatura lo scopo del doposole sarà quello di prolungarne la durata.
Negli ultimi anni si è studiato l'inserimento nel doposole di insetto-repellenti e sostanze perlescenti.
Gli ingredienti di spicco delle formulazioni doposole sono principalmente due:

  1. agenti idratanti per contrastare il fenomeno disidratazione e pelle secca;
  2. agenti lenitivi e decongestionanti per contrastare il possibile dolore e/o arrossamento della pelle.

Dal punto di vista formulativo, il doposole trova maggiore stabilità come emulsione O/A, ma anche in gel acquosi che offrono il vantaggio della facile evaporazione dell'acqua, che sottrae calore al corpo donando al consumatore una sensazione immediata di frescura e sollievo.