Deodoranti

Per evitare la formazione di cattivi odori corporei, sul mercato esistono svariati tipi di deodoranti, che possono essere classificati in:

  1. deodoranti antimicrobici (batteriostatici e/o battericidi);
  2. deodoranti antisudorali o antitraspiranti;
  3. deodoranti antienzimatici;
  4. deodoranti antiossidanti;
  5. deodoranti adsorbenti;
  6. deodoranti coprenti.

Tutti i deodoranti devono presentare delle caratteristiche ben precise come:

  • mascherare o prevenire la formazione di odori sgradevoli;deodoranti
  • operare con sinergismo d'azione. I vari ingredienti devono agire con sinergia per contrastare e non per favorire la formazione di odori sgradevoli;
  • rispettare la flora batterica. Come visto in precedenza la flora dev'essere controllata e non eliminata.
  • essere utilizzati in alternanza per combattere le diverse cause di formazione dei cattivi odori.

1. DEODORANTI ANTIMICROBICI (BATTERIOSTATICI E/O BATTERICIDI)


I microrganismi che colonizzano la pelle sana non partecipano solamente alla formazione dei cattivi odori, ma ricoprono delle funzioni importantissime contro lo sviluppo della flora batterica patogena. Per ovviare allo sviluppo eccessivo di questi microrganismi si possono utilizzare deodoranti contenenti composti battericidi e/o batteriostatici.
I battericidi uccidono i microrganismi, ma se usati per lungo tempo possono compromettere l'equilibrio fisiologico cutaneo. Le concentrazioni di battericidi impiegate nelle formulazioni sono sempre vincolate al testo del Nuovo regolamento sui prodotti cosmetici; se usate in eccesso, infatti, possono pur sempre produrre degli effetti collaterali. Per contro, se usati in dosi opportune, gli antimicrobici sono di notevole importanza per la loro lunga durata d'azione.
 I batteriostatici sono dei composti in grado di limitare la crescita della flora batterica. Queste sostanze sono da preferire alle precedenti, perché vanno ad evitare uno scompenso troppo marcato della flora batterica residente, riducendo la possibilità che altri batteri patogeni attecchiscano sulla cute.
Alcune sostanze vegetali sono in grado di rafforzare l'attività deodorante degli altri composti presenti nella formulazione. Le sostanze naturali, oltre a svolgere una limitata attività batteriostatica, offrono la possibilità di conferire una determinata profumazione al prodotto. Alcune sostanze naturali che possono essere impiegate nella formulazione dei deodoranti sono la salvia, il timo, il rosmarino, la lavanda, il bergamotto, il limone ecc...

Queste droghe, in particolare tutte le piante che producono oli essenziali, trovano impiego non solo nei deodoranti, ma anche in prodotti detergenti, vista la loro blanda proprietà batteriostatica.


2. DEODORANTI ANTISUDORALI O ANTITRASPIRANTI


Diminuire la sudorazione è di per sé è un atto contro natura, che se non adeguatamente equilibrato può provocare dei seri danni al nostro organismo. Le sostanze utilizzate in questi deodoranti antitraspiranti sono principalmente i sali di alluminio. Il loro meccanismo d'azione non è del tutto chiaro, perciò vengono prese in considerazione due diverse ipotesi. La prima consiste in un'occlusione del dotto escretore della ghiandola sudoripara: tale occlusione avviene attraverso la precipitazione delle proteine cellulari, originando una sorta di tappo sul dotto escretore. Il secondo meccanismo d'azione ipotizzato consiste nell'induzione, da parte dei sali di alluminio, di uno stimolo irritativo a livello del dotto escretore, con formazione di un edema locale: questo accumulo di liquidi causa un rigonfiamento che occlude il dotto escretore, con conseguente riduzione della secrezione sudoripara.
Oltre ai sali di alluminio possono essere impiegati anche altre sostanze, come zirconio (che è un sale), cloroidrossilattato, citrato di alluminio e sostanze naturali che contengono tannini dotati di proprietà astringenti. Tra le numerose piante che contengono tannini ricordiamo l'amamelide virginiana, la ratania e l'arnica.


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