Stupefacenti

Generalità

Il termine "stupefacenti" è impiegato in maniera molto generica per indicare un grande insieme di sostanze farmacologicamente attive, che agiscono a livello del sistema nervoso centrale provocando alterazioni nello stato di coscienza e nello stato emotivo degli individui che le assumono.
StupefacentiLe sostanze stupefacenti possono essere di origine naturale, semisintetica o sintetica e possono agire con meccanismi d'azione differenti, provocando effetti altrettanto diversi.
Spesso, gli stupefacenti vengono anche definiti come sostanze psicotrope o psicoattive e, nel linguaggio comune, sono conosciuti come "droghe". Con quest'ultimo termine, in particolare, si vogliono indicare le sostanze stupefacenti usate come droghe d'abuso, quindi illegali.
In verità, tale definizione non è del tutto corretta, poiché quando si parla di "sostanze stupefacenti", non ci si riferisce solo agli stupefacenti (illegali) impiegati per scopi ricreativi, ma anche agli stupefacenti (legali) approvati per l'impiego in campo medico. In quest'ultimo caso, pertanto, si parlerà più correttamente di "medicinali stupefacenti".

Medicinali Stupefacenti

I medicinali stupefacenti sono sostanze di origine naturale, semisintetica o sintetica che vengono impiegate - in funzione del tipo di effetto che sono in grado di esercitare a livello centrale - nel trattamento di patologie di svariata origine e natura.
Il gruppo dei medicinali stupefacenti, pertanto, è molto ampio e comprende diverse classi di farmaci eterogenee fra loro per struttura chimica, farmacodinamica, azione terapeutica e campo di applicazione.
Fra i principali medicinali stupefacenti tuttora impiegati in terapia, ricordiamo:

Naturalmente, le suddette classi di farmaci possiedono differenti meccanismi d'azione e danno origine a diversi effetti collaterali. Per maggiori informazioni in merito, si consiglia la lettura degli articoli dedicati già presenti su questo sito.
In qualsiasi caso, è bene ricordare che, nonostante sia permesso l'impiego dei principi attivi appartenenti alle classi di farmaci sopra citate, esso è strettamente regolamentato dalla normativa vigente.

Stupefacenti per Uso Ricreativo

Quando si parla di sostanze stupefacenti impiegate per scopi ricreativi, ci si riferisce a tutte quelle sostanze dotate di attività psicotropa che vengono impiegate come droghe d'abuso, quindi per scopi non terapeutici, ma ricreativi appunto.
Appartengono a questo gruppo, sostanze stupefacenti quali:

  • Derivati dell'oppio (come, ad esempio, l'eroina, la morfina, il metadone, ecc.);
  • Cocaina e derivati;
  • Amfetamine e derivati (come, ad esempio, l'ecstasy);
  • Allucinogeni (come, ad esempio, l'LSD, la psilocibina o la mescalina);
  • Benzodiazepine e barbiturici;
  • Cannabis e derivati.

Come si può notare, alcuni dei sopra menzionati stupefacenti impiegati per scopi ricreativi, rientrano anche nel gruppo dei medicinali stupefacenti. Questo avviene perché il loro impiego è consentito dalla legge - a determinati dosaggi e dietro presentazione di apposita ricetta medica - solo ed esclusivamente per scopi terapeutici indicati dalla stessa legge.
L'utilizzo di tali sostanze - che per loro natura sono suscettibili ad abuso - per scopi diversi da quelli terapeutici è assolutamente vietato e illegale.
Analogamente a quanto accade per i medicinali stupefacenti, anche le diverse molecole appartenenti al gruppo degli stupefacenti per uso ricreativo esplicano la loro azione psicotropa con differenti meccanismi d'azione. Anche in questo caso, per maggiori informazioni in merito, si consiglia la consultazione degli articoli dedicati presenti su questo sito.
Naturalmente, anche gli effetti indotti (euforia, allucinazioni, ecc.) e gli effetti collaterali variano in funzione del tipo di stupefacente impiegato e del suo meccanismo d'azione.
Tuttavia, si può affermare che un effetto secondario comune a tutti gli stupefacenti utilizzati per scopi ricreativi è costituito dal fenomeno della dipendenza e della tolleranza (ad eccezione degli allucinogeni, che solitamente non provocano dipendenza, ma possono comunque dare origine a tolleranze crociate con altri allucinogeni).

Dipendenza e Tolleranza

La dipendenza è uno dei fenomeni tipici che si manifesta in seguito a un uso continuato e senza controllo di sostanze stupefacenti. L'individuo dipendente da una determinata sostanza prova dentro di sé un bisogno assoluto di assumere lo stupefacente per il quale si è instaurato questo fenomeno. Sostanzialmente, esistono due tipi di dipendenza:

  • La dipendenza psichica, caratterizzata da un incoercibile desiderio di provare nuovamente gli effetti (considerati piacevoli) della sostanza stupefacente da cui si dipende.
  • La dipendenza fisica, caratterizzata da un vero e proprio bisogno fisico di assumere la sostanza in questione, in modo tale da consentire un normale funzionamento del proprio organismo. Infatti, se questo bisogno non viene soddisfatto, il paziente va incontro alla cosiddetta sindrome d'astinenza, caratterizzata da sintomi decisamente spiacevoli, fra cui ricordiamo: vomito, insonnia, aritmie cardiache, cefalea, iperidrosi, crisi convulsive, alterazioni dell'umore, ansia, irrequietezza, rabbia e irritabilità.

La tolleranza è un fenomeno che - analogamente alla dipendenza - s'instaura in seguito a un uso ripetuto di stupefacenti a una determinata dose, caratterizzandosi per la graduale riduzione dell'effetto indotto dalla sostanza in questione.
Pertanto, lo sviluppo della tolleranza spinge l'individuo ad assumere dosi sempre maggiori di stupefacente, in modo tale da ottenere nuovamente l'effetto desiderato. Tuttavia, all'aumentare della dose di stupefacente assunto, si assiste anche all'aumento esponenziale degli effetti collaterali da esso provocati, fino ad arrivare a situazioni che possono mettere in serio pericolo la vita dell'individuo.
La tolleranza, inoltre, può svilupparsi solo per alcuni effetti indotti dallo stupefacente, quindi può essere selettiva.
Infine, alcuni stupefacenti possono dare origine a tolleranza crociata con altri farmaci stupefacenti dotati di struttura chimica e/o meccanismo d'azione analoghi a quelli della sostanza di cui si fa un utilizzo ripetuto, anche se l'organismo non è mai entrato in contatto con questi ultimi.
Alla luce di quanto appena detto, viene naturale pensare che anche i medicinali stupefacenti siano potenzialmente in grado di portare allo sviluppo di tolleranza e dipendenza e, a rigor di logica, questo è vero. Tuttavia, se tali farmaci vengono correttamente impiegati alle dosi terapeutiche prescritte dal medico e vengono utilizzati solo sotto il suo stretto controllo, è piuttosto improbabile che questo fenomeno si manifesti nei pazienti.

Legislazione

Come accennato, l'uso di sostanze stupefacenti per fini terapeutici - così come l'uso di tali sostanze per scopi ricreativi - è strettamente regolamentato e controllato dalla legislazione attuale.
Proprio a tal proposito è stato redatto il Testo Unico degli Stupefacenti (DPR 309/90) che disciplina e regola tutto ciò che concerne l'impiego e la detenzione di tali sostanze.
In particolare, all'interno di questo testo unico sono comprese delle particolari tabelle - definite "Tabelle delle Sostanze Stupefacenti e Psicotrope" - nelle quali sono elencate tutte le sostanze stupefacenti il cui uso è consentito per fini terapeutici, così come vi sono elencate quelle il cui utilizzo è vietato.
Più nel dettaglio, in maniera piuttosto sintetica, si può affermare che, attualmente (Dicembre 2016), tali tabelle comprendono:

  • Tabella I
    • Oppio e derivati oppiacei (come, la morfina, il metadone, l'eroina, ecc.);
    • Foglie di Coca e derivati;
    • Amfetamina e derivati amfetaminici (ecstasy e designer drugs);
    • Allucinogeni (LSD, mescalina, psilocibina, ketamina, fenciclidina, ecc.).
  • Tabella II
    • Cannabis.
  • Tabella III
    • Barbiturici.
  • Tabella IV
    • Benzodiazepine.
  • Tabella dei Medicinali
    • Medicinali a base di morfina e sostanze analgesiche oppiacee;
    • Medicinali di origine vegetale a base di Cannabis;
    • Barbiturici;
    • Benzodiazepine (diazepam, flunitrazepam, lorazepam, ecc.).

Le prime quattro tabelle comprendono le sostanze stupefacenti collegate al sistema sanzionatorio per gli usi illeciti e poste sotto controllo sia a livello nazionale, sia a livello internazionale.
Nella tabella dei medicinali, invece, vi sono indicate tutte le sostanze stupefacenti il cui impiego è approvato per scopi terapeutici. Tale tabella è suddivisa in cinque sezioni (A, B, C, D ed E), nelle quali gli stupefacenti sono elencati in maniera decrescente in funzione del loro potenziale d'abuso. La tabella, inoltre, per ciascuna sezione, indica qual è il regime di dispensazione da adottare per i principi attivi in essa contenuti.
Quando necessario, tutte le tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope vengono aggiornate tramite Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, in modo da esercitare un controllo continuo e regolare su questo tipo di sostanze.