Henné

Vedi anche: tatuaggi all'henné

Cos'è l'henné?

L'henné rappresenta uno dei prodotti base della fitocosmesi, ricavato dalle foglie essiccate e polverizzate di un arbusto (Lawsonia inermis L. fam. Lythraceae) comunemente chiamato henna.
HennéConosciuta ed utilizzata da migliaia di anni nei Paesi africani ed indiani, l'henné viene ancora oggi impiegata come colorante per tessuti, unghie, pelle (tatuaggi) e capelli. In commercio si trovano essenzialmente tre tipi di droga polverizzata: Henné neutro (più chiara), Henné naturale o rosso (rossa) ed Henné nero (più scura).
Si consideri a tal proposito che l'henné propriamente detto è l'henné naturale o rosso, ottenuto dalle foglie di Lawsonia inermis.
L'henné neutro, invece, si ottiene da un'altra pianta, la Senna italica (anche conosciuta con il nome di Cassia obovata); mentre l'henné nero si ottiene dalle foglie della pianta Indigofera tinctoria (conosciuta anche come Indigo e dalla quale si cui si ottiene il ben noto colorante vegetale "indaco"). Pertanto, questi altri due coloranti naturali vengono sì comunemente chiamati henné, ma in maniera impropria.
L'assenza di sostanze chimiche come l'ammoniaca, insieme all'avvento di una sana moda ecologistica, hanno reso l'henné un ingrediente piuttosto comune e ricercato nelle tinture per capelli. Tuttavia, dal momento che propone una gamma molto limitata di colorazioni, la droga viene spesso addizionata di altri coloranti.

Proprietà

La colorazione conferita dall'henné dipende dalla presenza, nelle foglie di Lawsonia inermis, di glicosidi che per idrolisi liberano un pigmento giallognolo, rossastro all'aria. Stiamo parlando del lawsone, un naftochinone dalle proprietà coloranti e riflessanti.
Una volta posto in soluzione acquosa, questo pigmento caratteristico dell'henné fornisce una colorazione rossa, il che permette - ad esempio - di conferire riflessi rossastri ai capelli.
Sempre in ambito tricologico, l'henné gode di azioni riequilibranti sul cuoio capelluto, utili per combattere la seborrea e la forfora grassa; tale caratteristica è legata alla presenza di tannini e di un olio essenziale dalle proprietà astringenti e dermopurificanti.

Colorare i capelli

Come colorare i capelli con l'henné

Quando si parla di henné e tinture per capelli non mancano, naturalmente, le ricette fai da te. Di seguito ne riportiamo alcune estrapolate da testi di fitotricocosmesi e dermatologia, come quelle menzionate nel libro "Trattato di estetica medica", Di Vittorio Blini.

  • Sciogliere in acqua bollente 50-100 grammi di foglie di henné, in modo da ottenere un impasto denso da applicare direttamente sui capelli appena lavati ed ancora umidi. Una volta applicato, il capo deve essere ricoperto con una cuffietta di plastica; il tutto, andrà lasciato in posa per un tempo variabile da una a tre ore, tenendo ben presente che il colore ottenuto sarà tanto più intenso quanto maggiore sarà il tempo di permanenza dell'impasto di henné sui capelli. Trascorso questo periodo di permanenza, la poltiglia colorante va rimossa con un generoso lavaggio con acqua tiepida.

henné capelliN.B.: in caso di capelli secchi, all'impasto può essere aggiunto un cucchiaino di olio di mandorle dolci e 5 gocce di olio essenziale di lavanda. Viceversa, in caso di capelli grassi, all'impasto può essere aggiunto un cucchiaino di aceto e 5 gocce di olio essenziale di rosmarino.

Varianti

Di seguito sono riportate alcune varianti della sopra citata "ricetta", necessarie per ottenere colorazioni differenti dal classico rosso henné.

  • Rosso tiziano: aggiungere all'impasto sopra descritto 20 grammi di perborato di sodio.
  • Colorazione bruno chiara o bruno scura: preparare un impasto a base di 30 grammi di polvere di henné e 30 grammi di foglie di Indigofera tinctoria. Fare sempre riferimento alle modalità sopradescritte, tendendo quindi presente che l'intensità del bruno è proporzionale al tempo di permanenza sui capelli della tintura.
  • Castano fulvo: preparare un impasto a base di 30 grammi di polvere di henné, 20 grammi di foglie di Indigofera tinctoria e 15 g di polvere di mallo di noce. Fare sempre riferimento alle modalità sopradescritte.

Variando le percentuali di erbe tintorie utilizzate si possono ottenere differenti tipi di colorazioni. Tuttavia, va sempre ricordato che la colorazione finale ottenuta può variare in funzione del tempo di permanenza dell'impasto sui capelli e in funzione del colore di base sul quale la miscela tintoria viene applicata.

Risultati

I risultati ottenibili con l'henné possono variare anche di molto da una persona all'altra.
Infatti, i capelli di ciascun individuo possiedono una propria capacità di assorbire l'henné che può essere più o meno elevata.
L'effetto dell'henné, inoltre, è influenzato dalla colorazione base dei capelli sui quali viene applicata: a quelli decolorati, biondi o ingrigiti, per esempio, l'henné conferisce una colorazione arancione, simile alle scorze di arancio, mentre ai capelli neri conferisce una sfumatura ramata assai apprezzabile sul piano estetico.
Oltre a tutto ciò, il colore finale ottenuto con l'henné può essere influenzato anche dal tempo di posa sui capelli.
Generalmente, si consiglia un tempo di posa che può variare da un'ora, fino ad un massimo di quattro ore. Tempi di posa più lunghi, infatti, potrebbero provocare sensibilizzazione e irritazione del cuoio capelluto.
Inoltre, l'henné non permette di schiarire in alcun modo i capelli scuri, sui quali è possibile ottenere al massimo riflessi dorati o rossastri, a seconda delle miscele di erbe tintorie che si utilizzano.
Infine, è bene ricordare che solo l'henné propriamente detto - quindi, solo l'henné naturale o rosso - è in grado di coprire completamente i capelli bianchi, conferendo loro una colorazione tipicamente arancione o rosso rame.

Svantaggi

Fra i principali svantaggi derivanti dall'uso dell'henné per colorare i capelli ritroviamo certamente la scarsa durata dei suoi effetti.
La colorazione con henné, infatti, non è permanente come una colorazione sintetica, ma è solo temporanea. Ad ogni lavaggio, i capelli scaricano un certo quantitativo di colore e ciò causa la progressiva perdita della tonalità inizialmente ottenuta.
Indicativamente, gli effetti ottenuti con l'henné scompaiono dopo uno o due mesi, trascorsi i quali sarà necessario effettuare nuove applicazioni.
Inoltre, va ricordato che il continuo scarico di colore ogniqualvolta i capelli vengono bagnati può costituire un forte limite all'uso dell'henné durante i mesi estivi, al fine di evitare spiacevoli episodi durante e dopo i bagni al mare o in piscina.
Infine, un altro svantaggio dell'henné può essere costituito dal suo odore. Questo colorante naturale, infatti, è caratterizzato da un odore tipicamente erbaceo che potrebbe risultare sgradito a molte persone.

Controindicazioni

Malgrado l'henné sia una sostanza naturale solitamente ben tollerata, il suo utilizzo è controindicato in alcuni casi.
Più nel dettaglio, l'uso dell'henné per colorare i capelli è controindicato a scopo precauzionale nelle persone affette da favismo.
Fra i vari componenti chimici dell'henné, infatti, ritroviamo un particolare composto chimico (il 2-idrossi-1,4-naftochinone) che potrebbe essere potenzialmente in grado di indurre l'emolisi in pazienti affetti da favismo, peggiorandone pertanto il quadro clinico e mettendo a serio rischio la loro salute.