Fototipo e abbronzatura

L'esperienza ci insegna che non tutte le persone reagiscono allo stesso modo all'esposizione solare. C'è chi acquista subito un colorito dorato e chi, nonostante gli sforzi, si procura solo scottature, bruciori e infiammazioni cutanee.

Si definisce fotosensibilità "un'anormale risposta alla luce (in questo caso solare), che causa la comparsa o il peggioramento di alcune patologie dermatologiche".

Nelle popolazioni di pelle bianca, si possono individuare quattro classi in ordine decrescente di fotosensibilità, a cui corrispondono altrettanti fototipi.

La capacità di abbronzarsi di ciascun individuo dipende fortemente dal fototipo di appartenenza.


Melanocompromessi e melanocompetenti


TIPO I: si scotta facilmente e non si abbronza mai

Fototipo 1Estremamente fotosensibile ha una colorazione lattea e non si abbronza mai. Gli albini rientrano in questo gruppo e per loro, l'esposizione al sole andrebbe limitata e comunque coadiuvata da filtri solari a massima protezione.


TIPO II: si scotta con facilità e si abbronza poco

fototipo 2La pelle è leggermente più bronzea, la fotosensibilità inferiore. Anche se di norma si ustiona assume gradualmente una leggera pigmentazione; dovrebbe esporsi al sole gradualmente evitando inizialmente le ore più calde e utilizzando schermi a protezione molto alta o totale.

TIPO III: si scotta moderatamente, si abbronza con gradualità assumendo un colorito nocciola chiaro

fototipo 3Si abbronza con facilità, anche nei mesi invernali la pelle rimane bruna o olivastra; la fotosensibilità è bassa ma può ustionarsi e per questo deve comunque utilizzare filtri solari a media protezione


TIPO IV: si scotta poco, si abbronza rapidamente fino ad assumere un colorito nocciola scuro

Fototipo 4Il più fortunato tra i quattro fototipi, ha una pigmentazione particolarmente scura e difficilmente si ustiona, può garantirsi un'adeguata protezione anche utilizzando prodotti con potere schermante medio basso


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