Allenamento Occlusivo

A cura di Alessandro De Vettor e Alessandro Cioffi

Introduzione

L'allenamento con i pesi viene affrontato con le metodologie più diverse, alcune più valide di altre, che vengono costantemente sviluppate e applicate per il raggiungimento di obiettivi mirati. Una nuova modalità di allenamento viene direttamente dal Giappone e prende il nome di Kaatsu training, o allenamento occlusivo.
Allenamento occlusivoIl nome richiama direttamente il principio alla base di tale tecnica: l'occlusione momentanea dei vasi sanguigni muscolari, con conseguente aumento della pressione interna. Il termine giapponese Kaatsu significa infatti aumento della pressione.
L'idea originaria si deve ad uno studente universitario, Yoshiaki Sato, che tramite il centro di ricerche per la salute fisica e la scienza dell'esercizio di Tokyo iniziò degli studi sull'allenamento in carenza di ossigeno e deficit circolatorio per applicarli soprattutto all'esercizio in condizioni di microgravità per gli astronauti.
Ben presto nella terra del Sol Levante questo nuovo modo di allenarsi, basato sull'occlusione dei vasi sanguigni, iniziò a trovare un impiego ben più vasto, coinvolgendo le pratiche di muscolazione, il dimagrimento e la riabilitazione.
Altro importante sostenitore del kaatsu training è l'eminente fisiologo sportivo Masahiko Tanaka convinto della capacità di questo allenamento di consentire guadagni di forza e massa maggiori rispetto all'allenamento tradizionale.

Meccanismi fisiologici d'azione

Una metodica di allenamento per essere valida deve avere delle chiare basi fisiologiche. L'allenamento ad occlusione sembra fornire un particolare stimolo all'ipertrofia muscolare, ma grazie a quali meccanismi?
Il primo è quello del reclutamento muscolare. Può sembrare alquanto strano visto che in tale allenamento i carichi utilizzati non sono alti, ma la spiegazione è  semplice: una prolungata carenza di ossigeno durante uno sforzo esaurisce rapidamente le fibre di tipo 1, obbligando il sistema neuromuscolare a reclutare le fibre di tipo 2x e 2a. L'ipossia, inoltre, crea un forte stimolo al processo di angiogenesi, cioè la generazione di nuovi vasi sanguigni; questo ha un ruolo determinante nel migliorare la vascolarizzazione, che è elemento chiave nel bodybuilding.
Il secondo è quello della stimolazione della sintesi di GH, ben conosciuto come ormone anabolico per eccellenza. Questa avviene attraverso la produzione di acido lattico da parte delle fibre muscolari, che in un ambiente povero di ossigeno aumenta rapidamente. L'acido lattico si lega ad alcuni ricettori che, comunicando con l'ipotalamo, stimolano il rilascio del GHRH che a sua volta stimola la produzione di GH.
Il terzo ed ultimo riguarda l'attivazione di un meccanismo inibitorio della miostatina, una proteina che rallenta la sintesi muscolare.
Altri due aspetti del kaatsu training sono particolarmente interessanti. Anzitutto consente guadagni in massa e forza senza creare danni rilevanti alle fibre muscolari provocati dagli allenamenti classici con sovraccarichi elevati. Inoltre, per le sue intensità meno elevate e stress muscolare meno intenso, sembra indurre una minor concentrazione di cortisolo.
Ricapitolando: l'allenamento ad occlusione può aumentare il reclutamento di unità motorie, incrementare gli ormoni anabolici e inibire i regolatori negativi locali della crescita muscolare. È anche privo di molti degli effetti potenzialmente negativi dell'allenamento ad alta intensità, come i traumi alle fibre muscolari e gli incrementi degli ormoni catabolici sfavorevoli.

 

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