La programmazione per fibre (terza parte)

Come strutturare un programma di costruzione muscolare per i vari distretti, in base alla distribuzione soggettiva dei vari tipi di fibre.


A cura del Dott. Antonio Parolisi


E ora sembra il caso di parlare della famigerata "dipendenza da addominali"...
La questione addominali, è un argomento che fa muovere le masse! Il business che esiste intorno a questo distretto corporeo è qualcosa di fenomenale e a volte drammaticamente ridicolo. In centri fitness esistono corsi specifici di 60 minuti per "tonificare" questi muscoli, schede dove sono prescritti centinaia e centinaia di ripetizioni tutti i giorni. Semplicemente ridicolo!
La parete addominale è quella parte corporea deputata al mantenimento della pressione nel diaframma pelvico e permette una retroversione del bacino davvero limitata. Fate caso quando nell'atto di defecare quali sono i muscoli interessati... magari si potrebbero organizzare dei corsi in palestra di come allenare gli addominali servendosi del WC. La flessione del busto è a carico dei flessori dell'anca che principalmente sono il retto del femore e l'ileopsoas che, come esposto in precedenza, se non esplicitamente richiesto non dovrebbero essere allenati con sovraccarichi. La muscolatura addominale e del tronco tutta, ci aiuta a stabilizzare il corpo in movimenti importanti. L'addome, dunque, riceve il giusto stimolo da quasi tutti gli esercizi importanti. Il classico crunch a terra è più che sufficiente per lavorali e vanno trattati come tutti gli altri muscoli. È vero anche che principalmente hanno un'alta resistenza alla fatica, quindi serie da 45-60 secondi possono stimolarli adeguatamente. Il discorso visibilità dei "quadratini" o della "tartaruga" è semplicemente una questione di percentuale di grasso corporeo; quindi ci sarebbe da preoccuparsi più della dieta che delle ore intere di corsi per Addominali. Se si praticano esercizi di Functional Training, quindi allenamenti anche di stabilità, ci si rende conto che anche senza l'esecuzione di esercizi specifici per la parete addominale il giorno seguente si sperimenta un indolenzimento proprio nei muscoli dell'addome. Basti pensare a un "semplice" esercizio di Pusch-Up (piegamenti sulle braccia), per capire che ciò che tiene il tronco sollevato è la contrazione isometrica e quindi stabilizzatrice dei muscoli addominali, compresi inoltre, i flessori dell'anca.
Quindi sarebbe consigliato lavorare l'addome sempre in modo funzionale con esercizi del tipo stabilizzazione del tronco e inserire, proprio per i "Corso Addominali dipendenti", 2-3 sets di crunch al pavimento con carico sul petto per 45-60 secondi nella scheda di allenamento dei Dorsali, bicipiti e alta schiena. C'è da rendere atto anche al fatto che spesso la debolezza dei muscoli addominali può portare ad una condizione di aumento della curva lombare; in tal caso il lavoro specifico (sempre crunch o simili) potrebbe tornare "correttivo" ma di sicuro non per ridurre il grasso intorno al giro vita, come credono in molti.
La realtà è sempre cruda da accettare e lo scetticismo è sempre di guardia, ma ciò che conta sono i risultati. Chiedete a un body-builder di livello se fa più di qualche esercizio a settimana per gli addominali e poi vi renderete conto che in realtà loro si prendono cura più di lavorare grosse masse muscolari e della dieta che piuttosto fare 60 minuti di Addominali o GAG (Gambe,Addome,Glutei), eppure hanno i muscoli addominali più sviluppati e visibili di chiunque si alleni nello sport in generale.
Ciò non vuole essere una critica ma semplicemente un invito ad aprire gli occhi su qualcosa che esiste ma che purtroppo, in realtà, è messa KO da un Business che acceca tutti... arricchisce pochi e delude i tanti aspiranti che si abbandonano alla speranza di raggiungere un corpo apprezzabile, nelle mani di un'informazione troppo spessa manipolata o per lo meno ignara della verità.
L'obiettivo della raccolta di questi tre articoli è di sensibilizzare i praticanti fitness a indirizzarsi verso un allenamento proficuo in termini di crescita muscolare quanto più soggettivo possibile e provare ad abbandonare quelle classiche schede di allenamento 3 x 10 standard che soddisfa in pochi e illude tanti...


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