Alcolismo e Carenze Vitaminiche

Cos'è l'Alcolismo

Alcolismo è il termine comunemente attribuito a chi abusa di bevande alcoliche. In riferimento alla sua enorme importanza nel campo sanitario, l'alcolismo è stato inserito già nel 1980 tra le sindromi da abuso descritte nel Alcolismo e Carenze vitaminicheManuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali – III edizione (DSM-III); inizialmente, questo disturbo venne inquadrato come “abuso e dipendenza da alcol” e solo in seguito la dicitura fu corretta in “sindrome e dipendenza da alcol (etanolo)”.
In effetti l'alcolismo è una sindrome patologica sotto tutti gli aspetti; esso rappresenta un insieme di sintomi e segni clinici generati dalla compromissione sistemica a carico degli organi che, in seguito ad un'intossicazione cronica da alcol etilico, perdono funzionalità ed integrità anatomica.
Nei soggetti affetti da alcolismo, l'assunzione acuta o cronica di etanolo si distingue dall'ordinario per le grandi quantità, e l'atteggiamento compulsivo.

Danni

Tra gli effetti ed i sintomi dell'alcolismo a breve e a lungo termine ricordiamo:

Alcolismo e Carenze Vitaminiche

L'alterazione del potenziale d'assorbimento e la tendenza ad episodi di diarrea e vomito può facilmente indurre a stati di malnutrizione, anche gravi. Le componenti che sembrano subire maggiormente l'influsso dell'alcol a livello nutrizionale sono le vitamine, in particolare, le carenze più frequenti riguardano: tiamina (vit B1), riboflavina (vit B2), niacina (vit PP) ed acido folico (vit. B9).
Nell'alcolismo le carenze vitaminiche provocano effetti e sintomatologie piuttosto gravi; la tiamina (come anche la riboflavina, la niacina e l'acido folico) è una vitamina idrosolubile che viene assorbita a livello dell'intestino; considerando che nell'alcolista le capacità d'assorbimento e di metabolizzazione sono seriamente compromesse, nei casi di abuso grave è frequente che si manifestino sintomi di malnutrizione in stadio avanzato.
Gli effetti primari dell'avitaminosi da tiamina (ad eziopatogenesi alcolica) si riflettono sul SNC con il peggioramento dell'efficienza della conduzione nervosa, e sugli altri tessuti riducendo la capacità di metabolizzazione enzimatica dell'alcol stesso.
Anche la riboflavina viene assorbita in maniera analoga, pertanto il suo assorbimento risulta compromesso dall'abuso alcolico; il peggioramento della captazione di vit B2 causa soprattutto un'alterazione non selettiva delle mucose, che si manifesta con evidenza in lesioni cutanee attorno al naso ed alla bocca.
Il malassorbimento intestinale sembra coinvolgere significativamente anche la niacina, la cui carenza prolungata incide negativamente sul mantenimento dell'integrità cutanea, peggiora ulteriormente la funzionalità intestinale ed anche quella nervosa.
In merito all'acido folico, vitamina fondamentale alla sintesi degli acidi nucleici, si manifestano frequentemente forme anemiche di natura megaloblastica, alterazione delle mucose e peggioramento della diarrea; in condizioni simili, la donna gravida (che per la gestazione necessita di un apporto di acido folico superiore alla norma) ha percentuali elevatissime di subire aborto o malformazioni fetali.

E' evidente che l'alcolismo incide negativamente sul quadro nutrizionale determinando in maniera diretta (malassorbimento) ed indiretta (inappetenza ed anoressia indotte dalla psicosi-alcolica) la carenza di elementi essenziali al mantenimento del buon stato di salute. I primi sintomi che indicano lo stato di carenza vitaminica sono di natura dermatologica, intestinale e nervosa; ad essi si aggiungono deficit essenziali di acidi grassi, amminoacidi e sali minerali. Nel trattamento dell'alcolista, il ripristino nutrizionale fisiologico è fondamentale per il miglioramento sistemico, in quanto l'alterazione intestinale è sia causa che effetto del deficit vitaminico.


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