Che cosa fare in caso di morso di zecca?

In caso di contatto con una zecca, è bene estrarla il prima possibile, preferibilmente rivolgendosi ad un medico che può togliere il parassita senza schiacciarlo. Eliminare le zecche, infatti, è un processo molto delicato: bisogna afferrare il parassita con una pinzetta a punte sottili ed imprimere un leggero movimento di rotazione per distaccarlo. Se una porzione del rostro rimane nella pelle, deve essere rimossa con un ago sterile. Prima e dopo il distacco della zecca, è importante non usare sostanze oleose o irritanti che potrebbero indurre un rigurgito del parassita, accelerando la trasmissione di eventuali patogeni.

La zona deve poi essere disinfettata (con acqua ossigenata, alcool o soluzioni a base di iodio) e tenuta sotto osservazione per un mese. Se compare un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbricola, mal di testa, dolori articolari, ingrossamento dei linfonodi e debolezza, è necessario avvertire subito il proprio medico. Nel periodo di osservazione, non serve assumere antibiotici per scongiurare eventuali infezioni causate dalla zecca.

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