Perché i nostri odori attirano le zanzare?

Gli scienziati della University of California Riverside hanno decodificato il "meccanismo di attacco" delle zanzare dimostrando che l'anidride carbonica espirata dagli esseri umani e gli odori emessi dalla loro cute (tra cui acido lattico, acido urico e ammoniaca) attraggono questi fastidiosi insetti. I risultati della loro ricerca, pubblicati sulla rivista "Cell" ("Targeting a Dual Detector of Skin and CO2 to Modify Mosquito Host Seeking"), hanno rivelato che le zanzare distinguono queste due sostanze tra tutte gli odori presenti in natura grazie ai neuroni cpA. Tali cellule, infatti, rappresentano i sensori attraverso i quali rilevano gli odori, quindi le permettono di avvertire la presenza di un essere umano anche a 60-70 metri di distanza.

Gli scienziati sono anche riusciti a isolare le sostanze che possono deviare l'attenzione di questi insetti. Questa scoperta aumenta la capacità di disattivare per via chimica il sistema di rilevamento delle zanzare, riducendo l'attrazione derivante dall'uomo.

Tra le sostanze testate, due si sono rivelate particolarmente interessanti:

- il piruvato etanolo, dall'essenza fruttata, che ha neutralizzato la capacità dei neuroni cpA e ridotto l'attrazione delle zanzare nei confronti dell'odore di piedi umani;

- il ciclopentanone, dall'odore di menta, che ha attivato i neuroni cpA, facendo cadere le zanzare in trappola.

Queste considerazioni pongono le basi per lo sviluppo di una nuova generazione di repellenti efficaci a contrastare le zanzare, soprattutto nelle aree del pianeta in cui trasmettono malattie, come malaria e dengue.

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