Sostituti della saliva: cosa sono?

Il naturale processo di invecchiamento, alcune malattie sistemiche (es. sindrome di Sjogren), certi interventi radioterapici e l'assunzione di particolari farmaci, possono determinare una marcata riduzione della salivazione, generando problemi di secchezza orale e di aumentata incidenza di patologie odontoiatriche.

Per il trattamento della bocca secca (detta xerostomia) sono disponibili numerosi agenti locali. Tra questi, alcuni stimolano la funzione delle ghiandole salivari residue (scialagoghi), mentre altri agiscono come veri e propri sostituti della saliva. Ad esempio, un semplice chewing-gum è in grado di aumentare in maniera sensibile la produzione di saliva, esercitando anche un'azione antibatterica e riequilibrante del pH nel caso contenga sostanze come xilitolo e clorexidina. Esistono poi dei farmaci sistemici, come la pilocarpina, capaci di stimolare la produzione di saliva. Tuttavia, quando il numero di ghiandole salivari funzionanti è fortemente ridotto, tutti questi prodotti stimolanti risultano inefficaci. In tal caso diviene particolarmente indicato l'impiego di sostituti della saliva.

I moderni sostituti della saliva sono prodotti a base acquosa contenenti sostanze - come l'idrossimetilcellulosa, la carbossimetilcellulosa ed elettroliti - capaci di riprodurre la consistenza e l'azione lubrificante della saliva; quest'ultima, tuttavia, contiene anche sostanze antibatteriche, come il lisozima, per cui quando possibile viene generalmente preferito l'impiego degli scialagoghi.

I sostituti della saliva si presentano generalmente sottoforma di nebulizzatori o soluzioni per risciacqui. Sono considerati palliativi di efficacia limitata e richiedono diverse somministrazioni quotidiane (almeno tre o quattro). In alternativa a questi prodotti, ha sicuramente un effetto benefico l'abitudine di sorseggiare frequentemente acqua, sia durante i pasti che durante il resto della giornata. Rispetto all'acqua, si è visto come il sollievo dato dall'azione umettante dei sostituti della saliva abbia una durata circa doppia.

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