Viaggi aerei in gravidanza: esistono delle controindicazioni?

Una gravidanza che procede senza problemi, in genere, non rappresenta una controindicazione ai viaggi aerei se programmati entro le 36 settimane. Se il volo è previsto durante il 9° mese di gestazione, invece, è necessaria l'approvazione del medico, tenendo in considerazione che le regole possono variare a seconda della compagnia aerea; in alcuni casi, è richiesto un certificato rilasciato dal proprio ginecologo che attesti l'epoca gestazionale e la data presunta del parto.

Per quanto riguarda le gravidanze ad alto rischio - ad esempio, per complicanze quali ipertensione, diabete gestazionale non trattato o insufficienza placentare - la possibilità di prendere l'aereo deve essere valutata caso per caso.

Durante il volo, la futura mamma può prendere qualche precauzione per evitare stress inutili. Innanzitutto, le cinture di sicurezza devono essere indossate lungo i fianchi, sotto il pancione, per non comprimerlo. Per combattere il rischio di fenomeni tromboembolici dovuti all'immobilità, è consigliabile indossare calzature che non comprimano il collo del piede e calze contenitive che favoriscono il ritorno venoso attraverso la compressione dei vasi sanguigni delle gambe (acquistabili in sanitaria). Almeno ogni mezz'ora è opportuno alzarsi e camminare qualche minuto per riattivare la circolazione (per questo motivo, al momento della prenotazione bisognerebbe chiedere un posto laterale, vicino al corridoio). Altro consiglio: ricordarsi di bere molto durante e dopo il viaggio per evitare il rischio di disidratazione.

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